Davide Ferrari, classe 1969, per dieci anni, dal 2009 al 2019, sindaco di Galliate
Davide Ferrari, classe 1969, per dieci anni, dal 2009 al 2019, sindaco di Galliate
C’è quello che vede le mosche verdi, quello che fa "futting" in zona Varallino e quello che cronometra sgomento il concerto delle campane. Ci sono gli ossessionati dalle esalazioni delle camere mortuarie, dalle cacche di cane, dalla raccolta della "spastica". Davide Ferrari, ex primo cittadino di Galliate, li ha ascoltati tutti. In dieci anni su Facebook ha messo da parte migliaia di segnalazioni da parte dei suoi cittadini e le ha raccolte in un libro. Signor sindaco, domani pioverà? è un affresco irresistibile sulla vita di provincia lasciato agli umori e alle paranoie dei leoni da tastiera. Gente arrabbiata, spaventata, teneramente comica. Invogliata dal mezzo ad abbandonare ogni riflessione critica (e spesso anche la grammatica) per raccontare dal basso chi siamo e che rapporto abbiamo con le zanzare, l’erba che si ostina a crescere, l’amministrazione che sta a guardare. Davide Ferrari, Galliate non sembra il...

C’è quello che vede le mosche verdi, quello che fa "futting" in zona Varallino e quello che cronometra sgomento il concerto delle campane. Ci sono gli ossessionati dalle esalazioni delle camere mortuarie, dalle cacche di cane, dalla raccolta della "spastica". Davide Ferrari, ex primo cittadino di Galliate, li ha ascoltati tutti. In dieci anni su Facebook ha messo da parte migliaia di segnalazioni da parte dei suoi cittadini e le ha raccolte in un libro. Signor sindaco, domani pioverà? è un affresco irresistibile sulla vita di provincia lasciato agli umori e alle paranoie dei leoni da tastiera. Gente arrabbiata, spaventata, teneramente comica. Invogliata dal mezzo ad abbandonare ogni riflessione critica (e spesso anche la grammatica) per raccontare dal basso chi siamo e che rapporto abbiamo con le zanzare, l’erba che si ostina a crescere, l’amministrazione che sta a guardare.

Davide Ferrari, Galliate non sembra il paradiso del Truman Show, qualcosa va sempre storto.

"Faccio notare che, anche nel film, a un certo punto un proiettore appeso alla finta volta celeste si staccava e precipitava a terra".

Da lei hanno tutti il fucile puntato. E portano problemi metafisici. Leggo: "Ma chi sta gestendo i flussi di traffico sul ponte ferroviario? Paolino Paperino?". E ancora: "Ho potuto constatare che la nuova macchina aspiratrice aspira anche i piccioni morti".

"Facebook ha fatto esplodere le relazioni comunicative, tutto è basato sull’istinto. Il leone da tastiera è un animale strano, camaleontico. Esperto e aggressivo quando si nasconde dietro a un monitor, paladino di qualunque causa persa. Ingegnere quando si parla di lavori pubblici, archistar quando si tratta di urbanistica, botanico di fama mondiale, Robocop quando occorre punire gli incivili. Anche bipolare: tanto ruggente quando è connesso quanto mansueto la mattina quando lo incontri al bar".

Il libro è diviso per capitoli. Memorabile quello sulla cacca dei cani.

"Nella vita del cittadino medio l’escremento riveste un’importanza cruciale. Ecco cosa mi hanno scritto, testuale: “Davide, ma è mai possibile che non c’è una volta che quando passo su un viale non pesto una merda? Eppure ci sto anche attento. Ma i vigili che fanno le multe alle macchine che non danno fastidio a nessuno, non le pestano mai?“. Un altro: “Questa è fresca di oggi“. E allega la foto. C’è poi chi alza il tiro: “È possibile fare una pagina per le merde di cane, dove poter raccogliere le foto di merda?“".

Restando in tema, anche gli altri rifiuti sono gettonatissimi.

"C’è chi mi chiede “quando si deve uscire il sacco nero“ e chi mi informa che in Vicolo Popolo è passata la “spaziatrice“ e invece di pulire la strada la (sic) sporcata. Qualcuno vuole abolire la tassa sui rifiuti “perché se ci pensate bene noi forniamo le materie prime e quindi dovrebbero pagarci loro a noi“. Un vero esperto suggerisce alle signore di abbandonare gli assorbenti e usare la coppetta mestruale “che funziona benissimo per se stesse, l’ambiente e il portafoglio“. Quanto a insetti Galliate sembra l’Amazzonia. Ho ricevuto segnalazioni precise e inquietanti. “Solo ad aprire per 3 secondi la zanzariera ne entrano almeno 7 e sono solo le 9.27 della mattina“. Le contano, capisce? “Siamo reclusi in casa. Nonostante le zanzariere entrano e non sono una ogni tanto ma un vero e proprio reggimento! Da quando sono qui ne ho uccise 30. Solo oggi avevo il balcone pieno: erano 20"“ Un signore denuncia una convivenza stressante con le cimici. Un altro domanda: “Ma Galliate è infestata da formiche volanti?“. E infine la tragedia: “Vi siete accorti che è sparita la passera mattugia? I piccioni creano una forte competizione“".

Per strada da voi è impossibile stare tranquilli.

"Evidentemente. Senta questa: “Come potrei evitare un ulteriore tentativo di essere investita (per l’ottava volta) sulle strisce pedonali all’incrocio di via Varallino?“. E questa: “Mi hanno riferito di persone che sono scivolate per colpa delle foglie. Cosa aspettano? Che ci scappi il morto?“. E a proposito: “Avete mai notato, entrando in paese, a ogni rotonda, su ogni viale, a ogni fermata dei bus, ai parcheggi delle biciclette dell’Ipercoop, quante pubblicità di imprese funebri? Ben 7 cartelli uno in fila all’altro! Sindaco Davide Ferrari, e mettere delle cose un po’ più allegre?“.

Eh signor sindaco? Anche i defunti disturbano, guardi qua: "Da qualche tempo nel mio giardino sento delle forti esalazioni che potrebbero provenire dalla camera mortuaria… può controllare?".

"Se è per questo mi hanno fatto notare quanto segue: “Le luci che rimangono accese sulle tombe, quanto consumano? E va bene che per noi è un segno di rispetto, ma non basta una preghiera?“.