Nello sguardo baluginano ancora lampi del terrore sebbene cerchi per orgoglio di nasconderli. "Non ho avuto paura, ma certo non è stata una passeggiata di salute. Da solo contro 6 di loro, coperti dai caschi. Mi hanno preso a pugni e calci, tirandomi per terra e alla fine prendendo quello che volevano: il motorino". Gianni Lanciano ha 50 anni, sposato con due figlie, è disoccupato e fa il rider, il mestiere inventato dalla Gig economy. Lei come ha iniziato? "Per caso, o se vuole per fame e disperazione, perché non potevo stare a girami i pollici. Non sono nato rider, sa?". Cosa faceva prima di mettersi in sella a uno scooter? "Il macellaio. Sono stato per 25 anni al banco di una...

Nello sguardo baluginano ancora lampi del terrore sebbene cerchi per orgoglio di nasconderli. "Non ho avuto paura, ma certo non è stata una passeggiata di salute. Da solo contro 6 di loro, coperti dai caschi. Mi hanno preso a pugni e calci, tirandomi per terra e alla fine prendendo quello che volevano: il motorino". Gianni Lanciano ha 50 anni, sposato con due figlie, è disoccupato e fa il rider, il mestiere inventato dalla Gig economy.

Lei come ha iniziato?

"Per caso, o se vuole per fame e disperazione, perché non potevo stare a girami i pollici. Non sono nato rider, sa?".

Cosa faceva prima di mettersi in sella a uno scooter?

"Il macellaio. Sono stato per 25 anni al banco di una grande catena, la Auchan di Mugnano. Nel 2015 finimmo in 75 in mobilità, poi quando il punto vendita è stato ceduto, mi sono trovato definitivamente senza un posto. A 50 anni non è facile rimettersi in piedi, ho cercato nel settore delle macellerie, ma il periodo è quello che è. Perciò ho accettato di fare questo lavoro: mi sono fatto prestare lo scooter da mia figlia – glielo avevamo regalato per i suoi 18 anni, un buon usato, come nuovo –, e ho iniziato".

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Quanto riesce a tirare su con le consegne?

"Sei-settecento euro al mese".

Torniamo a quello che è successo a Calata Capodichino, sabato notte.

"Era passata mezzanotte (c’era il coprifuoco, ndr), stavo tornando alla base dopo una consegna in via Janfolla, quartiere di Miano, quando sei ragazzi a bordo di due scooter mi hanno affiancato, uno di loro mi ha spinto verso il muro. Ho accostato, ho capito subito che era una rapina. Mi hanno chiesto le chiavi dello scooter, e al mio diniego, hanno preso a pestarmi. Calci, pugni, schiaffi, mentre uno cercava di speronarmi per farmi cadere. Alla fine hanno preso il sopravvento".

Avrebbero potuto ferirla, accoltellarla.

"Sul momento ho pensato unicamente a difendere il mezzo con cui mi guadagnavo da vivere. Invece me lo hanno ‘estirpato’".

Quali sono state le sue sensazioni dopo aver visto i rapinatori filare via col suo scooter?

"Non mi riuscivo a capacitare. Avevo intuito che si trattava di una gang di ragazzi (due dei sei fermati sono minori e due sono figli di pregiudicati legati al clan Di Lauro, ndr) e avrei voluto dire a loro: non si può vivere così, cercatevi un lavoro, anche umile, ma non fate più questa vita di merda".

Poi cosa ha fatto?

"Ho chiamato il mio titolare che mi ha accompagnato al commissariato di Secondigliano per la denuncia. Poi gli ho chiesto di lasciarmi la sua auto e domenica ho continuato con le consegne".

Che sentimento prova per i suoi aggressori?

"Sono quasi dispiaciuto, sono solo dei ragazzini. Pensi che uno aveva ancora il motorino di mia figlia sotto casa".

Dopo che il video della rapina è stato postato dal consigliere regionale Borrelli, c’è stata una grande risposta popolare. La raccolta di fondi per lei (12 mila euro in poche ore) ha coinvolto tanti, anche il calciatore della Lazio Mohamed Fares che ha donato 2.500 euro. Se lo aspettava?

"Napoli è una terra generosa, tutto questo slancio mi ha davvero commosso".

Cosa dicono sua moglie e le sue figlie?

"Sono terrorizzate, mi hanno chiesto di smettere con questo lavoro. Ma io non mollo, ho una famiglia da portare avanti. Anche se vorrei un lavoro vero, sarebbe un miracolo".

E il ‘miracolo’ arriva in serata. Una macelleria e braceria di Ottaviano, ‘Luciano Bifulco’, leader del settore, è pronta a offrire al rider rapinato un lavoro da macellaio nella sua sede.