3 dic 2020

"Io, cinese, sono il primo vaccinato Covid d’Italia"

Ha 42 anni, è un imprenditore e vive a Prato. È rientrato dopo essersi sottoposto alla sperimentazione nel suo Paese: ma siamo in pochi

ilaria ulivelli
Cronaca
Ufficialmente sono 23.217 i cinesi che fanno parte della comunità residente a Prato
Ufficialmente sono 23.217 i cinesi che fanno parte della comunità residente a Prato
Ufficialmente sono 23.217 i cinesi che fanno parte della comunità residente a Prato

"In agosto mi sono messo in lista per la sperimentazione del vaccino Sinovac e a settembre mi hanno chiamato". Wu Yang ha 42 anni, è un imprenditore cinese che vive a Prato. Insieme alla moglie si è volontariamente sottoposto alla vaccinazione anti Covid all’ospedale di Wenzhou. Vox populi, nella capitale toscana del tessile, dice che i cittadini cinesi si ammalano poco proprio perché stanno andando in massa a vaccinarsi. Ma non è vero. "Sono pochissimi i connazionali che si sono sottoposti al vaccino – dice Yang – Il biglietto aereo costa circa 4mila euro, un viaggio con tutta la famiglia è molto oneroso". Eppure che la comunità cinese sia riuscita a proteggersi meglio dal virus è un dato di fatto. Probabilmente grazie a un rispetto rigoroso delle misure di protezione. Dallo studio di incidenza realizzato dal dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro emerge in modo lampante. Su una popolazione di 50.010 cinesi residenti fra le province di Prato, Firenze e Pistoia, i casi positivi sono stati 308: applicando il tasso di incidenza sulla popolazione toscana, nello stesso distretto (1.352.544 residenti), i casi attesi sarebbero stati 1.329. E se c’è chi pensa che i cinesi possano non essersi sottoposti al controllo del tampone, non potrebbero essere sfuggiti, nei casi più gravi all’ospedalizzazione: i ricoveri sono stati solamente 18 sui 109 attesi e non ci sono stati decessi sui 18 ipotizzabili. Quindi i cinesi sono stati più bravi a proteggersi? "I cittadini cinesi, sin dall’inizio dell’epidemia in Cina, hanno applicato rigorosamente tutte le misure di protezione individuale. Siamo stati i primi a ritirare i bambini da scuola". Lei quando ha deciso di fare il vaccino? "Io ero tornato a Wenzhou con mia moglie e nostri due figli a marzo, quando era esplosa l’epidemia in Italia, mentre da noi, nello Zhejiang, le cose ...

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