L’incidente del 5 luglio 2019 nel Padovano: perse la vita Valerio Nigrelli di 62 anni
L’incidente del 5 luglio 2019 nel Padovano: perse la vita Valerio Nigrelli di 62 anni
Vigonza (Padova), 14 luglio 2021 - Quel treno si è portato via tutto, anche il rimorso. Un peso troppo grande per Giulia, una giovane donna padovana che da due anni conviveva con dei pensieri diventati intollerabili. Domenica pomeriggio ha deciso di porre fine alla sua vita gettandosi sui binari lungo la linea Mestre-Padova. Aveva trent’anni ed era fragile, Giulia. Lo era diventata ancora di più dopo quel maledetto 5 luglio 2019, quando la sua auto, diretta da...

Vigonza (Padova), 14 luglio 2021 - Quel treno si è portato via tutto, anche il rimorso. Un peso troppo grande per Giulia, una giovane donna padovana che da due anni conviveva con dei pensieri diventati intollerabili. Domenica pomeriggio ha deciso di porre fine alla sua vita gettandosi sui binari lungo la linea Mestre-Padova.

Aveva trent’anni ed era fragile, Giulia. Lo era diventata ancora di più dopo quel maledetto 5 luglio 2019, quando la sua auto, diretta da Vigonza a Padova, sbandò a Ponte di Brenta finendo contro un’altra vettura, che a sua volta travolse e uccise un motociclista. Si chiamava Valerio Nigrelli, di Noventa Padovana; aveva 62 anni, una moglie e due figli. Giulia si spaventò e in un primo momento lasciò lì la macchina, poi ci ripensò e tornò sui suoi passi. Prima di mettersi alla guida aveva assunto cocaina e benzodiazepine, il responso dell’esame tossicologico.

La Procura chiese di ritirarle la patente per trent’anni, la ragazza fu arrestata. Alla fine patteggiò una pena di quattro anni da scontare con la messa alla prova ai servizi sociali, ma il giudice non si era ancora pronunciato sulle modalità.

Intanto, frequentava il Serd di Camposampiero per provare a disintossicarsi. E lavorava in un supermercato vicino a casa sua. Tuttavia, il senso di colpa continuava a bruciare. Così si era messa in contatto con la famiglia della vittima di quel tragico incidente, scrivendo una lettera in cui si scusava per quanto era successo. I Nigrelli, dopo un primo momento di esitazione, avevano deciso di perdonarla. Un perdono che non era bastato a placare i demoni di Giulia. Il rimorso aveva fermato i suoi pensieri al 5 luglio di due anni fa. Erano urla troppo forti per continuare ad essere ascoltate, la giovane le ha silenziate domenica scorsa.

Dalla sua casa di Perarolo ha raggiunto la stazione di Busa di Vigonza per l’appuntamento con il destino. Un treno Italo l’ha travolta lungo la linea Mestre-Padova. In un primo momento si era pensato a un incidente, poi è stata confermata l’ipotesi del gesto volontario. Il convoglio è rimasto a lungo fermo sul binario per consentire alla polizia di effettuare i rilievi. La circolazione ferroviaria è stata sospesa per diversi minuti. Quando i Nigrelli hanno appreso la notizia si sono detti dispiaciuti per la ragazza e la sua famiglia. Un’altra tragedia, un altro dolore.