Roma, 28 dicembre 2018 - All'indomani dei fatti di Inter-Napoli che hanno scosso il mondo del calcio riportando alla luce i temi della violenza e del razzismo negli stadi, la politica si divide sulle risposte da dare a quanto accaduto l'altra notte, tra l'ultrà morto durante gli scontri prepartita e i cori razzisti contro Koulibaly  Domani intanto Luca Da Ros, Francesco Baj e Simone Tira, i tre tifosi interisti, tutti sotto i trent'anni, arrestati in relazione agli scontri, saranno interrogati. Nella richiesta di convalida dell'arresto per rissa e altri reati visionata dall'ANSA, i pm hanno parlato di "combattimento".

SALVINI E GENTILONI - Ma per Salvini "chiudere gli stadi e vietare le trasferte è la risposta sbagliata" perché "condanna milioni di tifosi che non hanno niente a che fare con questi delinquenti" e annuncia che porterà al Viminale la proposta di non giocare più in notturna le partite più rischiose. Ma subito parte l'attacco dell'opposizione, con l'ex premier Paolo Gentiloni che ricorda come Salvini "era andato a omaggiare gli ultras appena dieci giorni fa".

CONTE - Il premier Conte "darebbe invece "un segnale di cesura forte anche ricorrendo a una pausa nelle manifestazioni sportive, per una proficua riflessione di chi vi prende parte, ma lascio alle autorità competenti la valutazione". "Sono molto costernato - aggiunge -, scoprire e non è la prima volta che una manifestazione sportiva é occasione di scontri violenti, aggressioni civili e ci è scappato anche il morto". 

Il prefetto: "Pagina nera per Milano, verificheremo sistema di sicurezza"