Soccorsi  (Foto d'archivio; FotoCastellani)
Soccorsi (Foto d'archivio; FotoCastellani)

Pistoia, 9 gennaio 2015 -  ANCORA un brutto infortunio nei boschi. Un uomo di circa sessant’anni è ricoverato al policlinico di Careggi dopo una rovinosa caduta da un’altezza di almeno tre metri avvenuta mentre stava tagliando un grosso ramo di un albero a Momigno, località Grati. Il drammatico episodio tra mezzogiorno e le una di oggi. A dare l’allarme ai soccorritori è stata la moglie che non lo vedeva rientrare a casa. Da quello che è stato possibile ricostruire, sommariamente, visto che, al momento della caduta l’uomo, Giuliano B., sessantenne, della zona, era da solo, avrebbe perso all’improvviso l’equilibrio mentre era intento a tagliare il grosso ramo, rovinando a terra e perdendo i sensi, in seguito al trauma cranico.

La scala è rimasta appoggiata al grosso albero.La moglie, da casa, avrebbe quindi cominciato a chiamarlo, ripetutamente, sul suo cellulare. Quando il ferito ha ripreso i sensi, è riuscito, nonostante i forti dolori provocati dalle numerose fratture riportate, a raggiungere il suo telefonino, a chiamare a sua volta la moglie e a spiegarle cosa era accaduto. La donna ha chiamato il 118 e la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Da Pistoia sono partiti l’automedica, l’ambulanza della Misericordia e i Vigili del Fuoco.

Le squadre, munite della barella spinale, hanno raggiunto a piedi il bosco dove si trovava il ferito.

Lo hanno immobilizzato e stabilizzato quindi è cominciata la seconda parte dell’operazione di soccorso, con il trasporto a braccio della barella, risalendo dal bosco fino alla strada, dove li attendeva l’ambulanza.

LA MISERICORDIA è quindi ripartita verso l’ospedale San Jacopo, destinazione pronto soccorso, ma durante il tragitto sono comparsi segni di amnesia, all’improvviso il ferito non ricordava più cosa gli era accaduto, probabile conseguenza del trauma cranico riportato. Il medico, a quel punto, ha ritenuto opportuno l’immediato trasferimento al policlinico di Careggi e l’ambulanza ha deviato la sua rotta verso Firenze dove l’uomo è stato trasportato, ricoverato e affidato alle cure degli specialisti.