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16 feb 2018

Influenza 2018, 112 morti da settembre. Fra questi 11 bambini

I dati dell'Istituto Superiore di Sanità

16 feb 2018
Un ragazzino  e una bambina a letto con l'influenza, visitati da una pediatra. Dall' 8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall'influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, piu' precisamente 3.883 mila. E' quanto emerge dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell'Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018. Piu' colpiti i bambini.  ANSA/FRANCO SILVI
Influenza 2018, una foto di repertorio (Ansa)
Un ragazzino  e una bambina a letto con l'influenza, visitati da una pediatra. Dall' 8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall'influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, piu' precisamente 3.883 mila. E' quanto emerge dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell'Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018. Piu' colpiti i bambini.  ANSA/FRANCO SILVI
Influenza 2018, una foto di repertorio (Ansa)

Roma, 16 febbraio 2018 - Fa paura il bilancio dell'influenza della stagione 2017- 2018. Da settembre a oggi 112 persone sono morte a causa del virus, tra cui 11 bambini sotto i 14 anni. I piccoli presentavano tutti condizioni di rischio. Si sono registrati 588 casi gravi che hanno previsto il ricovero in terapia intensiva. Fra questi ci sono stati anche due donne in gravidanza decedute. Sono invece al di sotto dell'atteso i livelli di mortalità negli ultrasessantacinquenni. Le stime arrivano dal bollettino settimanale Flunews, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). In particolare, nell'ultima settimana, la sesta del 2018, sono stati segnalati 12 casi gravi e 1 decesso (attenzione: i dati sono in continuo aggiornamento). Praticamente tutti casi evitabili attraverso la vaccinazione, secondo gli esperti dell'Iss, perché seppure il vaccino non sempre eviti l'influenza, ne previene le forme più severe. L'influenza, se sottovalutata, può provocare una polmonite virale primaria, quando il virus influenzale arriva direttamente ai polmoni e può essere letale, soprattutto per persone con condizioni di rischio preesistenti, come malattie cardiache e malattie respiratorie croniche. Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, indebolendo l'organismo e rendendolo più esposto a infezioni batteriche, come la 'classica' polmonite da pneumococco.

IN DIMINUZIONE - Secondo l'ultimo rapporto Influnet, legato sempre all'Istituto Superiore di Sanità (Iss), da inizio stagione si è arrivati complessivamente a 6,7 milioni di casi di cui, di cui 534mila nell'ultima settimana. Numeri in calo rispetto a quella precedente, quando erano stati 649mila. Dopo il picco raggiunto nella seconda settimana di gennaio la morsa dell'influenza si è infatti un po' allentata. I casi sono diminuti, soprattutto tra i bambini, anche se il livello di incidenza rimane di 'media' intensità con 8,8 casi per mille assistiti.

In base ai dati inviati dai 780 medici sentinella, il livello di incidenza nella settimana tra il 5 e l'11 febbraio è stato di 27,8 casi per mille assistiti nei bambini sotto i cinque anni, e di 13,8 tra 5 e 14 anni. Nei giovani adulti l'incidenza è scesa invece a 7,6 casi per mille assistiti e a 3,6 negli anziani. Dati che permettono di dire agli esperti dell'Iss che questa stagione influenzale è paragonabile a quella del 2004-2005 e del 2009-2010. In sette regioni - Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Lazio e Puglia - il livello di incidenza è sceso sotto la soglia di 'bassa intensità', pari a otto casi per mille assistiti.

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