Domenica 14 Luglio 2024

Infiltrazioni negli appalti pubblici a Sciacca (Agrigento): 7 arrestati, tra loro un pubblico ufficiale

Blitz contro famiglia mafiosa, 22 indagati. Le indagini hanno permesso di ricostruire il capillare controllo economico del territorio attraverso minacce, violenze, estorsioni e usura

Guardia di finanza

Guardia di finanza

Agrigento, 11 luglio 2024 – Sette arresti per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, usura, corruzione e illecita concorrenza aggravate dalla finalità di agevolare Cosa nostra, scambio elettorale politico-mafioso e traffico illecito di rifiuti. È l’esito di un blitz contro la famiglia mafiosa di Sciacca. Gli investigatori ipotizzano infiltrazioni nelle elezioni comunali del 2022 e negli appalti pubblici: dalla rete fognaria, all'area portuale, fino all'hub vaccinale e alla recinzione dell'area sequestrata di Scala dei Turchi.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e della Compagnia di Sciacca hanno eseguito due ordinanze emesse dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 7 persone, di cui cinque recluse in carcere e due ai domiciliari. Tra i destinatari della misura cautelare anche un pubblico ufficiale. Impiegati oltre 100 militari in forza ai reparti di Palermo e Agrigento, con perquisizioni in diverse province siciliane e nel Molise, presso abitazioni e sedi societarie nella disponibilità di 22 indagati.

Le indagini hanno permesso di ricostruire il capillare controllo economico del territorio da parte della famiglia mafiosa di Sciacca, al cui interno sarebbe emersa un'accesa competizione finalizzata a ottenerne la leadership e terminata soltanto alla fine del 2021, dopo la morte dell'anziano capofamiglia Salvatore Di Gangi. A quest'ultimo sarebbe subentrato uno storico mafioso già condannato per associazione mafiosa, il quale si sarebbe affermato grazie alla spiccata capacitò di "ergersi – ha spiegato il gip – come collettore nel settore degli appalti". Infatti, "il dato complessivo che emerge è proprio la persistente capacità d'infiltrazione e di condizionamento del tessuto socio-economico del territorio da parte dell'associazione mafiosa che ha trovato espressione, da un lato con il controllo pressoché totale nel settore degli appalti e i costanti tentativi di inserimento con i sub-appalti e le forniture, dall'altro con il condizionamento del voto in occasione delle consultazioni elettorali"

Sarebbe così emerso un incisivo potere di infiltrazione nell'economia legale, con particolare riferimento ai settori delle costruzioni e del movimento terra connessi alla realizzazione di opere pubbliche, mediante estorsioni, illecita concorrenza con minaccia o violenza e usura ai danni di imprenditori estranei alla cerchia fiduciaria del nuovo reggente della famiglia mafiosa. Tra il 2020 e il 2023, sarebbe stato riscontrato il condizionamento in particolare di appalti per la realizzazione del depuratore, per il rifacimento della rete fognaria, dell'area portuale di Sciacca e dell'asilo comunale di Menfi, avvenuto anche grazie al determinante apporto di imprenditori mafiosi che, sostituendosi di fatto alle società aggiudicatarie, avrebbero sistematicamente eluso la normativa antimafia in materia di sub-appalto mediante l'imposizione delle forniture di materie prime e il nolo a freddo di mezzi.

Tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare anche un pubblico ufficiale, accusato di corruzione e di falso:o nel 2021, in cambio dell'esecuzione a titolo gratuito di alcuni lavori presso la propria abitazione, avrebbe agevolato la società riconducibile a uno degli imprenditori mafiosi per l'aggiudicazione dell'appalto relativo alla realizzazione dell'hub vaccinale di Sciacca, attestando falsamente il possesso di una certificazione indispensabile per l'ottenimento della commessa. Il pubblico ufficiale sarebbe intervenuto per favorire l'affidamento diretto a favore della società dei lavori relativi allo sgombero e ripristino del manto stradale nel Comune di Lucca Sicula (Agrigento), al ripristino della pavimentazione stradale di collegamento in alcune contrade del comune di Caltabellotta e all'intervento di recinzione dell'area posta sotto sequestro a Scala dei Turchi nel Comune di Realmonte. Infine, le attività d'indagine avrebbero disvelato il tentativo di influenzare le elezioni comunali di Sciacca del 2022. In tale contesto, il nuovo reggente della famiglia mafiosa avrebbe incontrato un candidato al Consiglio comunale per garantirgli appoggio politico, episodio per il quale il gip ha ritenuto la sussistenza dello scambio elettorale politico-mafioso.