Gaetano Curreri, 69 anni, bolognese, leader degli Stadio
Gaetano Curreri, 69 anni, bolognese, leader degli Stadio
di Nicoletta Tempera "E mi dirai che un padre non deve piangere mai. Non deve arrendersi mai". E Gaetano Curreri, come cantava nella sua ‘Un giorno mi dirai’, non si è arreso. È caduto, tradito da uno scherzo del cuore. Ma il frontman degli Stadio, come dice il suo amico Vasco Rossi, "è una roccia". E seppure in terapia intensiva, reduce da un’angioplastica, appena sveglio ha voluto videochiamare la sua famiglia. Per dire loro che stava bene, che ce l’aveva fatta un’altra volta. E per ringraziare gli amici, i fan, tutti quelli che, dopo il malore dell’altra sera a San Benedetto del Tronto, erano preoccupati per lui. Curreri, 69 anni compiuti da un mese, venerdì sera si stava esibendo nella cittadina della riviera picena, ospite della rassegna ‘Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole’....

di Nicoletta Tempera

"E mi dirai che un padre non deve piangere mai. Non deve arrendersi mai". E Gaetano Curreri, come cantava nella sua ‘Un giorno mi dirai’, non si è arreso. È caduto, tradito da uno scherzo del cuore. Ma il frontman degli Stadio, come dice il suo amico Vasco Rossi, "è una roccia". E seppure in terapia intensiva, reduce da un’angioplastica, appena sveglio ha voluto videochiamare la sua famiglia. Per dire loro che stava bene, che ce l’aveva fatta un’altra volta. E per ringraziare gli amici, i fan, tutti quelli che, dopo il malore dell’altra sera a San Benedetto del Tronto, erano preoccupati per lui.

Curreri, 69 anni compiuti da un mese, venerdì sera si stava esibendo nella cittadina della riviera picena, ospite della rassegna ‘Nel cuore e nell’anima. Ritratti d’autore in musica e parole’. Il concerto era quasi finito, Curreri era pronto a intonare il primo bis della serata, ‘Piazza Grande’ dell’amico Lucio Dalla. Ma le prime parole gli sono rimaste strozzate in gola. Curreri ha iniziato a balbettare. Ha perso l’equilibrio ed è stato sorretto dagli altri membri della band. La musica si è interrotta. Gerardo Morrone, viola del quartetto d’archi Solis String che si esibiva con gli Stadio, ha visto in seconda fila un amico chirurgo ascolano, Mauro Mario Mariani. "Corri", gli ha urlato. E il medico è corso, assieme ad altri colleghi seduti tra il pubblico. "Curreri è rimasto cosciente – racconta il medico –. Conoscendo la sua storia sanitaria pregressa, ero preoccupato che perdesse i sensi. Ma lui era lì con noi. Madido di sudore gelido. Sofferente. Ma vigile".

Affidato ai sanitari del 118, che in mezz’ora hanno percorso i 40 chilometri che separano la riviera dal capoluogo piceno, il cantante è stato operato al reparto di Emodinamica del Mazzoni di Ascoli, dove adesso si trova ricoverato in terapia intensiva. "In osservazione per le prossime 48 ore – come ha spiegato la manager Laura Cordischi –. Ha superato brillantemente l’infarto e l’intervento, lo abbiamo già sentito due volte al telefono".

Ad Ascoli c’erano già la sorella Gilda e il cognato, raggiunti subito dagli altri famigliari. Alla vicinanza fisica della famiglia e della band, si è aggiunta subito quella virtuale, ma non meno importante, di amici musicisti, politici, ammiratori. Vasco Rossi, che con gli Stadio ha realizzato brani come ‘Ti prendo e ti porto via’, ‘Buoni o cattivi’ e ‘Un senso’, ha postato una foto insieme a Curreri su Instagram, corredata da un incoraggiamento che sa di imperativo: "Forza Gaetano! Sei una roccia!".

Una roccia che non si è fatta scalfire neppure questa volta. Perché quella dell’altra sera a San Benedetto non è stata la prima battuta d’arresto per il cantante di ‘Generazione di fenomeni’: nel 2003, durante un concerto ad Acireale, in Sicilia, Curreri era stato colto da un ictus. Due anni fa, sempre su un palco marchigiano, a Castelraimondo nel Maceratese, aveva avuto un malore ed era caduto, rompendosi un femore.

L’altra sera, i primi a informare pubblico e fans del malore sono stati gli altri Stadio, sulla loro pagina Facebook. La stessa dove, ieri, è comparso il messaggio che rassicurava sul miglioramento delle condizioni di Curreri: "L’abbiamo sentito via telefono – scrivono gli Stadio – e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui".

Parole arrivate dal mondo dello spettacolo a quello della politica, da vip a normali cittadini: "Tieni duro! Siamo tutti con te", è l’incoraggiamento del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, mentre il sindaco di Bologna Virginio Merola, che aveva premiato Curreri e gli Stadio nel 2017, dopo la vittoria a Sanremo, con il Nettuno d’Oro, alla notizia del superamento della fase critica per il cantante ha commentato: "Una notizia che mi solleva. Forza Gaetano". Tra i musicisti, messaggi di vicinanza sono arrivati dal leader dei Litfiba Piero Pelù, da Enrico Ruggeri, dagli ex Pooh Roby Facchinetti e Dodi Battaglia. Un in bocca al lupo via social al cantante condiviso anche da Paolo Belli, Alessandra Amoroso e dalla presentatrice di Canale 5 Barbara D’Urso.