Indice Rt medio in calo. Una via di Roma (Ansa)
Indice Rt medio in calo. Una via di Roma (Ansa)

Roma, 28 maggio 2021 - Ancora in discesa la curva dell'Rt nazionale: è a 0,72 (con una range 0,65- 0,78) rispetto allo 0,78 della settimana scorsa. Notizie incoraggianti dai dati della cabina di regia sul monitoraggio dell'andamento del Coronavirus in Italia (qui il bollettino del 28 maggio), presentati oggi nella conferenza stampa Iss-Ministero della Salute. Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha sottolineato: "L'Italia è avanti nella curva di decrescita rispetto all'Europa, e l'incidenza è più bassa". E la conferma arriva anche dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza: "La trasmissione è in declino". 

Sommario

Cala incidenza

Cala anche l'incidenza in tutto il Paese: nel periodo di riferimento, 21-27 maggio 2021, quella considerata nei parametri decisionali è di 47 ogni 100mila abitanti, contro i 66 di una settimana fa. 
In generale questa settimana tutte le Regioni e le Province autonome sono classificate a rischio basso, secondo il decreto del 30 Aprile 2020. Infatti tutte hanno un Rt medio inferiore a 1, che riporta a una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

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​Ricoveri e rianimazioni sotto soglia critica

Bene in tutte le regioni e p.a. anche dal punto di vista dei ricoveri dei malati di Covid negli ospedali, dove la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica non viene più superata.  In terapia intensiva il tasso di occupazione è sotto la soglia, cioè il 15% rispetto al valore del 30% considerato critico, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.689, dati del 18/05/2021, a 1.323, dati del 25/05/2021. Anche il tasso di occupazione in aree mediche continua la sua discesa: 14%, mentre il valore critico è 40%, con i ricoveri passati da 11.539 a 8.577.

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Conferenza Iss-ministero della Salute

"L'Italia è avanti nella curva di decrescita rispetto ad altri paesi europei. E' un dato positivo che viene confermato dalla curva stessa. L'Italia è tra i paesi europei con un'incidenza più bassa. Continua la decrescita, in tutte le Regioni". Traccia un quadro positivo Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa Iss-Ministero della Salute. "L'età mediana è scesa a 39 anni. Settimana dopo settimana decresce. La stessa cosa per i ricoverati: l'età media era 62 anni, questa settimana siamo a 60 anni. Scende da 67 a 66 anni l'età media per le terapie intensive, da 78 a 76 anni per i decessi. Il che vuol dire che l'efficacia della campagna vaccinale sulla popolazione più anziana sta dando i suoi frutti. E segnala anche che è bene che anche i giovani si vaccinino". Brusaferro ha aggiunto: "Le fasce di età più anziane hanno superato la soglia del 90%, gli over 60 e 70 anche sono in continua crescita. Le altre fasce di età sono in fase di crescita, ed è importante. Le curve mostrano che al crescere della copertura vaccinale decresce l'incidenza settimanale, il tasso di ospedalizzazione e la mortalità".

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Facendo il punto sulle mutazioni del virus, poi, "la variante inglese è ormai largamente circolante, ma sono presenti anche altre varianti". Quella inglese è presente nell'88,1% dei casi, "in lieve calo", ha spiegato Brusaferro. Invece la brasiliana al 7,3% "leggermente in aumento". Infine l'indiana che "circola, ma in modo contenuto", all'1%, la nigeriana allo 0,8% e la sudafricana allo 0,3%.

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"La situazione epidemiologica sta decisamente migliorando. L'Rt è ben al di sotto di 1, vuol dire che la trasmissione è in declino. A questo corrisponde una diminuzione prima graduale, ora più accentuata, del tasso di incidenza. Sotto i 50 per centomila è possibile ricominciare a tracciare, e contenere le catene di trasmissione". Questa l'analisi del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, che ha aggiunto: "Il prossimo autunno dovrebbe essere migliore. Abbiamo milioni di persone che hanno fatto l'infezione, e quindi sono immunizzati. E avremo tanta parte della popolazione vaccinata. E' chiaro che i presupposti ci sono per affrontare il prossimo autunno in condizioni di sicurezza maggiori. Ovviamente - ha concluso - dobbiamo mantenere la situazione sotto controllo, e sperare che i vaccini siano utilizzati massicciamente anche in Paesi con meno risorse". 

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