Roma, 19 marzo 2021 - Come ogni venerdì, in questa era Covid, vengono resi noti i dati dell'indice Rt in Italia, che nell'ultima settimana 12-18 marzo è stabile a 1,16, come la settimana scorsa. Ma con 16 regioni che sono sopra l'1.La cabina di Regia ministero della Salute-Iss sottolinea che "si conferma per la settima settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio". E l'incidenza del virus sale a 264 casi settimanali per 100mila abitanti (era 225,64 sette giorni fa), imponendo il massimo livello mitigazione. "Con un'incidenza così alta - ammonisce Rezza - frenare campagna vaccini è rischioso". Il tasso d'occupazione delle terapie intensive è oltre la soglia critica, raggiungendo il 36% nel Lazio. In tutto 10 regioni sono a rischio alto e 11 a rischio moderato.

La mappa delle Regioni

Sono 16 le regioni con un Rt puntuale superiore al valore soglia 1. I dati fanno riferimento al 17 marzo relativi alla settimana dall'8 al 14 marzo. I dati dell' Rt puntuale sono calcolati al 3 marzo 2021. I tre valori più alti sono quelli della Campania con 1.65, seguita dalla Valle D'Aosta e Friuli Venezia Giulia entrambe a 1.42. Il valore più basso si registra nella provincia autonoma di Bolzano con un valore a 0.59.

Abruzzo 0.95
Basilicata 1.25
Calabria 1.36
Campania 1.65
Emilia-Romagna 1.18
Friuli Venezia Giulia 1.42
Lazio 1.09
Liguria 1.06
Lombardia 1.16
Marche 1.19
Molise 0.89
Piemonte 1.33
PA Bolzano 0.59
PA Trento 0.91
Puglia 1.24
Sardegna 1.08 
Sicilia 1.05
Toscana 1.09
Umbria 0.93 
Valle d'Aosta 1.42 
Veneto 1.25



















I governatori sono preoccupati. "La situazione della Campania oggi è delicata - dice Vincenzo De Luca - Nella settimana dal 1° al 7 marzo l'indice Rt regionale era dell'1,5, nella settimana dall'8 al 14 marzo è dell'1,65". Dal Veneto Luca Zaia comunica: "L'ultima proiezione dell'indice di contagio Rt è dell'1.25 in Veneto, mentre il tasso dell'incidenza nella popolazione è di 245 casi ogni 100.000 abitanti a settimana". Migliore la situazione in Liguria: "L'indice Rt di questa settimana è a 1,01 - comunica Giovanni Toti - diciamo che saremmo al limite tra la zona gialla e l'arancione per uno 0,1 se non fosse che il giallo non esiste fino al 6 aprile per decreto e quindi il tema non si pone". In Lazio, stando alle anticipazioni dell'assessore Alessio D'Amato, la stima di Rt è all'1.09.

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Terapie intensive e ricoveri

Qui i dati non sono affatto buoni: in questa ultima settimana "si osserva un peggioramento nel numero di Regioni e Province Autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica: 13 Regioni/province autonome contro 11 la settimana precedente". Si legge ancora che "il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in forte aumento e sopra la soglia critica (36% vs 31% della scorsa settimana)". Come pure è in crescita il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva: "da 2.756 (09/03/2021) a 3.256 (16/03/2021)". Anche il tasso di occupazione "in aree mediche a livello nazionale è arrivato alla soglia critica (40%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate: da 22.393 (09/03/2021) a 26.098 (16/03/2021)".

Il bollettino Coronavirus di oggi, 19 marzo

Preoccupano i casi per abitanti

Nella settimana 12-18 marzo aumenta ancora l'incidenza dell'epidemia da Covid-19 su scala nazionale: supera la soglia di 250 casi settimanali per 100.000 e questo "impone il massimo livello di mitigazione possibile". In particolare, l'incidenza è arrivata a 264 casi per 100.000 abitanti. (era 225,64 sette giorni fa).
In più continua a crescere il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (salgono a 54.964 da 50.256), mentre resta al 28,2% la percentuale dei casi rilevati con tracciamento dei contatti, a fronte di un 37,2% dei casi rilevato da sintomi, di un 20,5% rilevato dopo screening e di un 14,1% per cui non era disponibile tale informazione.

Le regioni a rischio alto e medio

 "Dieci Regioni, stesso numero della settimana precedente, hanno un livello di rischio alto", sottolinea la bozza del monitoraggio della cabina di regia Iss-ministero della Salute relativa alla settimana dall'8 al 14 marzo. Le dieci Regioni sono: Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria.

"Sono 11 le Regioni e province autonome che hanno una classificazione di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, province autonoma di Bolzano e Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria - sottolinea il report - Di queste, 7 sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, la provincia autonome di Trento e l'Umbria". Questa settimana, dunque, nessuna è a rischio basso di trasmissione Covid-19.

Il monitoraggio Iss

 "Sedici Regioni/Province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di 1. Tra queste, una Regione (Campania) ha un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,5 compatibile con uno scenario di tipo 4, e due (Piemonte e Friuli Venezia Giulia) hanno un Rt con il limite inferiore maggiore di 1,25, compatibile con uno scenario di tipo 3. Dodici Regioni hanno un Rt nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/Pa hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1", si legge nella bozza del monitoraggio della Cabina di regia Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute sull'andamento di Covid-19, relativa alla settimana dall'8 al 14 marzo, con dati aggiornati al 17.  Le 16 Regioni con Rt puntuale sopra 1 sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Fvg, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto.