Roma, 23 aprile 2021 - Cala l'indice Rt in Italia: il dato dell'ultima settimana è 0.81 contro lo 0.85 della precedente. I numeri odierni dell'indice di contagio Covid hanno contribuito al nuovo cambio di colore delle regioni, che scatterà da lunedì 26 aprile con il ritorno della zona gialla. "Il quadro rimane impegnativo perché l'incidenza rimane elevata e le terapie intensive sono ancora in sovraccarico - ha spiegato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nalla consueta conferenza stampa del venerdì -. Quindi ridurre i casi e progredire con la campagna di vaccinazione sono i due assi su cui ci si deve muovere. È fondamentale la cautela e la gradualità nella gestione dell'epidemia". 

E, in considerazione delle prossime riaperture, "bisogna responsabilizzare le persone" perché "non vanno viste come un liberi tutti", ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero Gianni Rezza. "Il green pass è un green certificate ma non è un 'libera tuttìi': certifica un ridotto rischio di trasmissione dell'infezione da Covid, quindi è uno strumento prezioso che aiuta a standardizzare i comportamenti nell'Ue, ma è anche uno strumento dinamico che può variare", ha aggiunto Brusaferro.

Bollettino Covid del 23 aprile

Questi i dati dell'indice di contagio Rt regione per regione:

Abruzzo, 0.84
Basilicata, 1.24
Calabria, 1.03
Campania, 0.92
Emilia Romagna, 0.73
Friuli Venezia Giulia, 0.61
Lazio, 0.78
Liguria, 0.82
Lombardia, 0.72
Marche, 0.69
Molise, 1.49
Piemonte, 0.66
Provincia autonoma di Bolzano, 0.75
Provincia autonoma di Trento, 0.77
Puglia, 0.84
Sardegna, 0.97
Sicilia, 1.12
Toscana, 0.88
Umbria, 0.89
Valle d'Aosta, 0.94
Veneto, 0.71



















Spostamenti tra regioni gialle, arancioni e rosse: le nuove regole

Il report settimanale

"L'epidemia sta decrescendo in molte regioni, tranne che in alcune. L'incidenza calcolata a ieri sera è pari a 159 contro 182 della scorsa settimana, mentre quella calcolata su domenica scorsa vede una decrescita da 157 a 160. Quindi comunque è sopra i 50 casi per 100mila abitanti", ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, sull'analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute. "Comunque sopra i 50 casi per centomila, e sappiamo che questo valore e' la soglia per garantire il tracciamento", ha proseguito.

 "L'età mediana dei casi sta cambiando, 43 per i contagi, mentre arriva a 67 per l'età mediana di coloro che vengono ricoverati, e questo conferma che la copertura vaccinale per gli over 80 sta funzionando. Il tasso di incidenza è ancora più evidente negli over 60 e soprattutto sopra i 70 anni - ha proseguito Brusaferro -. Il dato degli operatori sanitari si conferma sempre di più in decrescita: vaccinare questa popolazione protegge rispetto al numero dei nuovi casi. Anche questo è un elemento indiretto ma significativo, assieme alla popolazione delle Rsa. Rispetto alla stima dell'Rt, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità sottolinea che continua a scendere "è a 0,81, ma in alcune Regioni il valore è ancora sopra 1".

"I ricoveri in area medica ed in terapia intensiva continuano a decrescere, anche se le terapie intensive sono ancora sopra il 30% e pertanto in sovraccarico, con conseguente dilazionamento degli interventi per altre patologie. La probabilità che a 30 giorni si possano superare queste soglie e' ancora significativa in alcuni territori. Questo quadro ha portato la cabina di regia a esprimersi con un quadro ancora piuttosto impegnativo del servizio sanitario, con un'incidenza che resta ancora elevata, lontana dall'obiettivo di 50 per 100mila che è di contenimento. Ridurre i casi e progredire con la vaccinazione restano le nostre migliori armi, oltre alle già note misure di distanziamento e igiene", ha concluso Brusaferro.

Tavolo tecnico su nuovi indicatori

Brusaferro ha anche detto che "il tavolo tecnico sugli indicatori, promosso dal ministero, Iss e Regioni, sta lavorando" per valutare "vari indicatori e si tratta poi di misurarli per capire come impattano". "Partiamo da un sistema ormai validato in cui sappiamo che quando si muove l'Rt è un segnale precoce , ma sappiamo anche - ha detto - che ci stiamo muovendo verso uno scenario nuovo caratterizzato da un numero crescente di vaccinati. È importante studiare bene questa migrazione rispetto agli indicatori per avere sempre strumenti capaci di intercettare precocemente i nuovo casi".