Roma, 26 febbraio 2021 - E' stabile l'indice Rt in Italia a 0.99, stesso dato della scorsa settimana. E' quanto emerso dalla riunione di oggi della Cabina di Regia. Il range stimato è 0.93-1.03, con il margine superiore che rimane dunque superiore a 1, come sette giorni fa.

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Scuole, Rsa e nuove ondate

"Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell'età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e cio potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi. Quest'ultimo è un elemento di cui tenere conto". Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa al ministero della Salute, che aggiunge: "Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici".

"Nel momento in cui si allentano gli interventi immediatamente riparte l'epidemia - spiega Rezza -. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio dagli interventi. Ciò dipende dal fatto che la popolazione suscettibile all'infezione è ancora ampia".

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Rt regione per regione

Abruzzo, 1.13

Basilicata, 1.51

Calabria, 1.01

Campania, 1.04

Emilia Romagna, 1.1

Friuli Venezia Giulia, 0.83

Lazio, 0.94

Liguria, 0.94

Lombardia, 0.82

Marche, 0.98

Molise, 1.11

Piemonte, 1.02

Provincia autonoma di Bolzano, 0.92

Provincia autonoma di Trento, 1.07

Puglia, 0.95

Sardegna, 0.68

Sicilia, 0.71

Toscana, 1.19

Umbria, 1.07

Valle D'Aosta, 0.94

Veneto, 0.97