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15 lug 2022
15 lug 2022

Indice Rt, cosa ci dicono gli ultimi dati su Covid e incidenza

Otto regioni a rischio alto, tredici considerate a rischio moderato. L'Rt in Italia scende da 1,40 a 1,34

15 lug 2022
Health workers wearing protective suits transfer a patient infected with COVID-19 into the San Filippo Neri hospital of the ASL Roma 1 during the second wave of the Covid-19 Coronavirus pandemic in Rome, Italy, 26 October 2020. The number of new COVID cases in the last 24 hours fell to 17.012 Monday from over 20.000 Sunday, the health ministry said.     ANSA/ETTORE FERRARI
Operatori sanitari in ospedale (Ansa)
Health workers wearing protective suits transfer a patient infected with COVID-19 into the San Filippo Neri hospital of the ASL Roma 1 during the second wave of the Covid-19 Coronavirus pandemic in Rome, Italy, 26 October 2020. The number of new COVID cases in the last 24 hours fell to 17.012 Monday from over 20.000 Sunday, the health ministry said.     ANSA/ETTORE FERRARI
Operatori sanitari in ospedale (Ansa)

Roma, 15 luglio 2022 - Indice Rt in calo a 1,34, da 1,40 della settimana prima. Scende anche l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero, mentre continua a salire il tasso di incidenza. Forse più luci che ombre dagli ultimi dati sul Covid emersi dal monitoraggio della cabina di regia dell'Iss. 

I valori di trasmissibilità restano sopra la soglia epidemica, ma si assiste a una frenata, seppur lieve. Al 5 luglio l'Rt ospedaliero viene stimato tra 1,12 e 1,17 contro l'1,21-1,28 della settimana precedente. Sono timidi segnali che probabilmente stiamo raggiungendo il picco di contagi di questa ondata di Omicron 5. O forse ci siamo già arrivati, il problema sarà capire quanto resteremo sul plateau. Sarà una "discesa lenta", diceva ieri la Fondazione Gimbe. L'importante è che inizi. In valori assoluti nella settimana dall'8 al 14 luglio va segnalata anche l'ascesa del tasso di incidenza che passa a 1.158 casi ogni 100mila abitanti dai 1.071 della settimana precedente.  Aumenta anche il tasso di occupazione in terapia intensiva, passato dal 3,5% del 7 luglio al 3,9% del 14 luglio, così come quello in aree mediche, passato dal 13,3% al 15,8%. 

Nel report si spiega inoltre che nessuna Regione/Provincia autonoma è classificata a rischio basso: 13 sono considerate a rischio moderato (di cui 5 ad alta probabilità di progressione), mentre 8 viaggiano a rischio alto per la presenza di molteplici allerte di resilienza e una per non aver raggiunto la soglia minima di qualità dei dati trasmessi all'Iss.

Diciannove riportano almeno una allerta di resilienza e sette riportano molteplici allerte di resilienza. La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento: 11% contro il 10% della scorsa settimana. In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (39% contro 41%, e anche questo è una buona notizia) mentre aumenta la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (50% contro 49%).

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