Roberto Speranza, al Tg5 delle 20 (Ansa)
Roberto Speranza, al Tg5 delle 20 (Ansa)

Roma, 23 novembre 2020 - "Con un indice Rt di contagio sotto 1, potremo valutare di aprire una fase diversa nel Paese, ma ci vuole prudenza", lo ha detto  il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg5 delle 20. "Le misure stanno dando i primi effetti ma ci vuole ancora cautela. In un quadro differente, con un indice Rt di contagio sotto 1, potremo valutare di aprire una fase diversa nel Paese ma ci vuole prudenza e non bisogna correre e accorciare le tappe. La pressione sugli ospedali è ancora alta e questo deve indurci a massima prudenza, per questo le misure sono e restano indispensabili", ha spiegato il ministro.

Vaccino 

Quanto al vaccino, "lavoriamo giorno e notte e ci auguriamo che questo momento arrivi nel più tempo possibile", sottolineando l'importanza della sicurezza ed efficacia dei vaccini "le agenzie che fanno le autorizzazioni faranno tute le verifiche del caso" e i vaccini saranno autorizzati "solo in condizione di piena e assoluta sicurezza". Riguardo all'obbligatorietà o meno del vaccino Speranza ha precisato: "Noi vogliamo raggiungere l'immunità di gregge e quindi serve che un numero molto alto di persone prendano questo vaccino. Partiremo quindi con la persuasione, poi in corso d'opera vedremo i numeri e valuteremo cosa servirà", ha concluso.