Una protesta dei ristoratori, tra i settori più duramente colpiti dalle misure decise per fronteggiare l’epidemia di Covid
Una protesta dei ristoratori, tra i settori più duramente colpiti dalle misure decise per fronteggiare l’epidemia di Covid
La nuova strategia irrompe con le zone rosse decise in Lombardia: a Castrezzato (Brescia), Viggiù (Varese), Mede (Pavia), e Bollate, alle porte di Milano. I quattro comuni verranno chiusi da oggi al 24 febbraio, come ha stabilito un’ordinanza del presidente Attilio Fontana. È la risposta contro la furia delle varianti Covid. Mini-lockdown in presenza di focolai da aggredire subito. Come a Roccagorga, nel Lazio. Insomma un modo per provare a tenere assieme le ragioni della salute con quelle dell’economia, dopo un anno vissuto in apnea. Anche perché, spiega molto chiaramente l’infettivologo Antonio Cassone, per prevenire la possibilità di diffusione delle varianti Sars-Cov-2 "si devono vaccinare nel più breve tempo possibile milioni di italiani. Se c’è circolazione del virus e chiudi...

La nuova strategia irrompe con le zone rosse decise in Lombardia: a Castrezzato (Brescia), Viggiù (Varese), Mede (Pavia), e Bollate, alle porte di Milano. I quattro comuni verranno chiusi da oggi al 24 febbraio, come ha stabilito un’ordinanza del presidente Attilio Fontana. È la risposta contro la furia delle varianti Covid. Mini-lockdown in presenza di focolai da aggredire subito. Come a Roccagorga, nel Lazio. Insomma un modo per provare a tenere assieme le ragioni della salute con quelle dell’economia, dopo un anno vissuto in apnea. Anche perché, spiega molto chiaramente l’infettivologo Antonio Cassone, per prevenire la possibilità di diffusione delle varianti Sars-Cov-2 "si devono vaccinare nel più breve tempo possibile milioni di italiani. Se c’è circolazione del virus e chiudi con un lockdown ma non stai vaccinando con grandi numeri come sta accadendo in Italia, dove siamo in ritardo, è chiaro che si rischia di promuovere le mutazioni alla riapertura dopo il lockdown e non controllarne la diffusione". Sarebbe una beffa su tutta la linea. Tenuta come extrema ratio l’ipotesi di una serrata totale che invece viene invocata dal partito dei virologi, che hanno dato ragione alla proposta choc di Ricciardi, consulente di Speranza.

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COLLEGIALITÀ E PREAVVISO

Ma il cambio di passo di Draghi smonta anche i superpoteri del ministro Speranza. Aiutiamolo, ha ripetuto ieri per tutto il giorno il premier della Lega, Salvini. E in effetti il nuovo schema impedirà d’ora in poi le fughe in avanti viste per gli impianti da sci, chiusi a poche ore dal via. Le decisioni dovranno essere comunicate quattro giorni prima, per dare il tempo ai settori coinvolti di organizzarsi. Ma soprattutto saranno collegiali. I report - che terranno conto anche delle ricadute economiche – verranno esaminati da una cabina di regia di ministri, che valuterà i nuovi provvedimenti confrontandosi con tutto l’esecutivo. Quella ’task force’ sarà anche l’unica abilitata a raccogliere le indicazioni di tecnici e scienziati. Che, par di capire, d’ora in poi dichiareranno meno.

PROTEZIONE CIVILE

Le Regioni, compatte, chiedono di velocizzare sul piano vaccini. Proprio per questo, il premier Draghi si prepara a rivedere la gestione dell’emergenza. Protezione civile in campo (con forze armate e volontari), caserme e sale comunali o parrocchiali per le vaccinazioni di massa. E un inevitabile ridimensionamento di Domenico Arcuri, il commissario voluto da Conte.

NEL MONDO

Sì, ma attorno a noi cosa sta accadendo? La Francia ha adottato un sistema elastico. Anche perché l’anno prossimo ci sono le presidenziali e Macron sa bene che si giocherebbe la rielezione con un lockdown che il paese non vuole, piegato com’è dalla crisi economica. Quindi si procede per chiusure mirate quando esplodono focolai.

Naturalmente più complessa la situazione in Inghilterra. La terza grande serrata vale per tutto il paese, dura dal 5 gennaio e potrebbe essere ammorbidito dall’8 marzo. Per uscire di casa bisogna avere un motivo valido (salute, lavoro, spesa ma anche il classico cane da passeggio). Per chi sgarra, multe salatissime, da una base di 200 sterline si può arrivare a 6.400.

Passando all’altro fronte caldo, la Germania. Il lockdown deciso a metà febbraio doveva terminare dopo un mese, è stato prolungato fino a metà marzo poi anticipato al 7. Le scuole dovevano rimanere chiuse ma lunedì in Assia sono stati riaperti asili e elementari. Decisione politica: il 14 marzo in questo Land si vota per le regionali. In sintesi: il rosso-Merkel assomiglia molto al nostro arancione. Infine negli Usa di Biden i ristoranti sono aperti fino alle 23 dalla sera di San Valentino con precise regole di sicurezza. Tetto di 25 persone per le riunioni all’aperto e al chiuso, scuole a chiusure alternate e vaccinazione di massa degli over 65 al ritmo di un milione e mezzo al giorno.