Nove milioni subito per il tracciamento più altri 14,5 per il personale militare medico, mascherine Ffp2 per tutelare meglio gli insegnanti a contatto con alunni esonerati dall’obbligo dei dispositivi di protezione: con l’ultimo decreto, pubblicato il 24 dicembre in Gazzetta ufficiale, il governo è intervenuto nuovamente per garantire la scuola in presenza ed evitare l’allungamento delle vacanze dopo la pausa natalizia. Il premier Mario Draghi ha escluso nettamente di far slittare il calendario.

La scuola resta però sotto osservazione: sono tante le variabili da qui al 7 gennaio, dall’andamento dei contagi – uno su 4, secondo il monitoraggio dell’Iss riguarda gli under 20 – alla campagna vaccinale per i più piccoli. A livello locale c’è già chi pensa a tenere bambini e ragazzi un pò più a lungo casa, anche se fonti di governo ricordano che le deroghe locali al principio della "scuola in presenza" sono possibili solo in zona arancione o rossa. Intanto, ci sono quasi due settimane per potenziare lo screening. Il protocollo sulla gestione dei contagi, che esclude la quarantena automatica in caso di un positivo in classe dalle elementari in poi si è scontrato con la difficoltà nel garantire nell’immediato il tampone a tutti in contatti (T0) e la comunicazione dei risultati.