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16 mag 2022

Incidenti stradali, 30 morti nel fine settimana. Tornano le stragi sulle strade

Le statistiche choc di Asaps: "Nel conto delle vittime,18 motociclisti. Argomento dimenticato. Tornino le campagne di sicurezza"

16 mag 2022
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Incidenti stradali, è di nuovo emergenza: il 21 manifestazione
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Incidenti stradali, è di nuovo emergenza: il 21 manifestazione

Roma, 16 maggio 2022 - Sono tornate le stragi sulle strade. Bastano tre numeri: 30 morti nell'ultimo fine settimana - l'avvisaglia si era già avuta a fine aprile -, 18 vittime erano motociclisti, gli incidenti mortali sono stati 28.

Numeri choc

L'Asaps di Giordano Biserni - che fa un lavoro meticoloso di raccolta dati - parte da qui per dare una spiegazione a un'emergenza mai finita. "Sicuramente - è l'analisi del presidente - abbiamo abbassato la guardia. Il tema incidenti stradali, dopo il Covid e la guerra, non è più all’ordine del giorno. Ma non è che i problemi si elidono, casomai si sommano. Di queste 30 vittime, 18 erano motociclisti. Ormai possiamo confidare solo nel mal tempo. Nel fine settimana precedente, infatti, quando una larga parte d'Italia era sotto la pioggia, i morti erano stati quasi la metà".

Strage di giovanissimi

Nel conto tragico delle vittime ci sono i giovanissimi, mette in rilievo Asaps. Come i ragazzi di 16 e 18 anni rimasti uccisi a Corleone (Palermo).
Fra le vittime, 26 uomini e 4 donne, fra loro il coinvolgimento e il decesso di ben 18 motociclisti. In Veneto e Toscana rispettivamente sono stati 4 i morti sulle strade, con un contromano vicino Livorno, tre i morti in Sicilia, tutti in provincia di Palermo. Tre i decessi in Calabria.

Tutto da soli

Ben 11, fa notare Asaps, le fuoriuscite autonome di veicoli, a dimostrazione che le cause possono essere la guida alterata, il colpo di sonno ma anche la distrazione al cellulare. Sono poi 7 i morti nelle notti del fine settimana. “Uno stragismo stradale - sottolinea Biserni - che non colpisce più l’opinione pubblica, nel silenzio del Parlamento dove non è all’orizzonte alcuna adeguata riforma del Codice della Strada, per contrastare i comportamenti più gravi al volante.”

Cosa serve

 “Serve prudenza, attenzione, condizioni psicofisiche eccellenti, soprattutto quando le moto escono dai garages dopo la pausa invernale. Servirebbero piuttosto delle campagne culturali specifiche. Corsi di guida sicura, anche solo teorici, offerti gratuitamente a chi compra un mezzo a due ruote. Corsi di sensibilizzazione, e gruppi di discussione. Perché il modo migliore per fare sicurezza stradale è parlarne. Ma è evidente anche la carenza dei controlli costanti notturni e diurni sulle strade. Ora altre 30 famiglie sono sconvolte e nel lutto. Una gravissima perdita di giovani giovanissime future energie del nostro Paese. Possibile che ciò avvenga nella totale indifferenza?”.
 

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