11 gen 2022

Incidente Piacenza: morti quattro 20enni. Ripescati dal Trebbia

Erano stati in due locali per festeggiare il compleanno di uno di loro, i cadaveri erano all'interno della vettura sommersa dalle acque del fiume. Mancavano da ieri sera, le famiglie avevano denunciato la scomparsa. Indagini sull'auto e tossicologici

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I quattro ragazzi morti nel Piacentino

Piacenza, 11 gennaio 2022 - Tragico incidente stradale oggi nel Piacentino: quattro giovani sono stati trovati senza vita all'interno di un'auto nel fiume Trebbia. Si tratta di Domenico Di Canio, 22 anni, William Pagani, 23 anni, Elisa Bricchi, 20 anni e Costantino Merli di 23 anni, tutti residenti nella parte ovest della provincia di Piacenza, tranne Merli che era del Lodigiano. I giovani non davano più loro notizie da ieri sera e questa mattina le famiglie, allarmate, ne avevano denunciato la scomparsa. A trovare i cadaveri lungo l'argine del fiume vicino a Piacenza è stato un pescatore della zona: la vettura era capottata e inabissata in una zona isolata tra Malpaga e Puglia di Calendasco.

Sul posto per tutta la giornata è stato un continuo viavai di forze dell'ordine e soccorritori. In primis i vigili del fuoco di Piacenza che sono entrati in acqua per estrarre dalla vettura i quattro corpi. I sanitari del 118 hanno constatato il decesso di tutti, mentre i carabinieri si occupano ora delle indagini. Indagini che, benché sembra sicuro che si sia trattato di un incidente, devono fare luce su alcuni dettagli che riguardano la dinamica, non ancora chiara. I soccorritori hanno inoltre trovato aperto il portellone posteriore del vano portabagagli.

I quattro amici (Elisa Bricchi e Costantino Merli erano anche fidanzati) avevano trascorso la serata tutti insieme per festeggiare il compleanno di William Pagani. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Piacenza si erano prima incontrati in un bar del paese a San Nicolò per poi concludere la serata in un altro locale alla periferia di Piacenza.

Sulla via del rientro, tutti sulla Golf, hanno però deciso di deviare e raggiungere l'argine del Trebbia, passando lungo una strada isolata di campagna che termina con la riva del fiume. Probabilmente oltre ad essere buio c'era anche la nebbia, e il conducente (si sta indagando per capire chi fosse effettivamente alla guida) non si è accorto del fossato all'inizio dell'alveo. L'auto ha fatto un salto di un paio di metri o poco più, finendo capovolta nell'acqua. La Golf è stata poi trovata con la parte anteriore immersa completamente, e quella posteriore che affiorava. Per condurre il sopralluogo, sono rimaste a lungo il procuratore capo di Piacenza Grazia Pradella e il sostituto Ornella Chicca. Presenti anche il comandante provinciale dell'Arma Paolo Abrate e il questore Filippo Guglielmino.

"Questa è la più grande tragedia accaduta sul nostro territorio. Perdere quattro vite di ragazzi così giovani. Appena ho saputo dell'accaduto sono voluto venire qui per esprimere vicinanza e un abbraccio carico di umanità alle famiglie delle quattro vittime. Non ci sono parole in questi momenti, solo silenzio carico di umanità e vicinanza", ha commentato il sindaco di Calendasco, Filippo Zangrandi, che ha anche confermato l'arrivo sul posto del medico legale "per l'avanzamento delle indagini e per rendere possibile lo spostamento dei cadaveri".

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