Incidente a Jesolo, l'auto recuperata dai pompieri (foto Twitter @emergenzavvf)
Incidente a Jesolo, l'auto recuperata dai pompieri (foto Twitter @emergenzavvf)

Roma, 14 luglio 2019 - Strage di giovani sulle strade italiane. Dodici morti, della notte scorsa, da Nord a Sud. Drammatico il bilancio dello schianto avvenuto all'alba, a Cesena, dove un'auto con quattro ragazzi di nazionalità rumena a bordo si è ribaltata, causando la morte di tutti gli occupanti della vettura. I soccorritori hanno dovuto faticare per estrarre i corpi senza vita incastrati nelle lamiere: si tratta di un 36enne, un 19enne e due ragazzini di 17 e 14 anni. 

A Castrocaro Terme, nel Forlivese, una giovane donna di 27 anni è morta in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale consumatosi la scorsa notte. La donna era alla guida di un motorino quando, per cause ancora da chiarire da parte dei carabinieri, ne ha perso il controllo cadendo rovinosamente a terra. Portata in ospedale, è deceduta per i gravi traumi alla testa.

Paga il suo pesante tributo di sangue anche Jesolo, dove si contano si contano complessivamente cinque decessi a causa di due diversi incidenti stradali. L'episodio più grave si è consumato nella cittadina veneta, dove sono morti quattro giovani, tre ragazzi e una ragazza tra i 22 e i 23 anni. La vettura su cui viaggiavano è finita nel canale Cà Nani dopo la perdita di controllo del mezzo da parte del conducente. E' risultata subito tutta da chiarire la dinamica di questo sinistro. Il pm di Venezia Giovanni Gasparini ha sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio stradale plurimo e omissione di soccorso, nel tardo pomeriggio - in seguito a un lungo interrogatorio - un uomo ritenuto responsabile della morte dei quattro giovani. Si tratta di un romeno residente in Italia dal 2012. Il pm ha disposto per lui i domiciliari. I segni rinvenuti sulla sua golf, potrebbero essere compatibili con quelli ritrovati sulla vettura delle vittime. A indirizzare sull'uomo gli accertamenti è stata soprattutto la telefonata fatta ai Carabinieri da una automobilista, pochi minuti prima della tragedia, che aveva riferito allarmata ai militari che in quel punto una macchina stava correndo ad altissima velocità, zigzagando da una corsia all'altra. Anche l'unica giovane sopravvissuta, dal suo letto di ospedale, ripete che una macchina, comparsa dal buio, ha speronato la Fiesta sulla quale si trovava con Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo, tutti residenti tra San Donà e Musile di Piave, facendola uscire di strada. La ragazza è l'unica superstite: i suoi quattro compagni si trovano qualche stanza più in là, al piano inferiore della camera mortuaria. La sua testimonianza lucida e precisa ha permesso dopo ore di indagini di arrivare al nome del 26enne romeno, il suo legale, Rodolfo Marigonda, dice che il giovane, di professione elettricista, è disperato ma inconsapevole dell'accaduto. "Ho sentito solo un colpo allo specchietto, un urto leggero - ha affermato durante l'interrogatorio - non mi sono accorto di nulla. Vorrei morire io al posto dei quattro ragazzi". Non risulta dalle prime analisi che l'automobilista sotto accusa fosse in uno stato alterato da alcol o droga.

Anche un quinto giovane, di 28 anni, è deceduto in un altro incidente avvenuto in quelle stesse ore, sempre a Jesolo, schiantandosi fatalmente contro un platano.

Un centauro 35enne ha perso la vita a Caserta, sulla strada provinciale 336. Era in compagnia di altri motociclisti, tutti amici. Secondo le loro testimonianze, avrebbe perso il controllo della sua moto rovinando sull'asfalto. Sulla dinamica proseguono le indagini, fondamentale sarà anche l'autopsia.

È invece di un morto e due feriti gravi il bilancio di un incidente avvenuto la scorsa notte sulla A7, nei pressi di Genova Bolzaneto. Le persone coinvolte sono tutte ventenni.I tre viaggiavano a bordo della stessa auto che, per motivi da accertare, è andata a sbattere contro il guard rail. L'incidente è avvenuto poco prima delle 4: non sono stati coinvolti altri mezzi. Tra le cause dello schianto si ipotizza il colpo di sonno o l'alta velocità.

E c'è una tredicesima giovane vita spezzata, che proprio oggi ha perso la sua battaglia. Non ce l'ha fatta Simone D'Antonio, il 12enne che si trovava in bilico tra la vita e la morte dopo essere stato falciato da un suv, venerdì scorso, davanti alla sua casa di Vittoria, nel Ragusano insieme al cuginetto undicenne Alessio, morto sul colpo.