L'auto incendiata dopo l'incidente (Ansa)
L'auto incendiata dopo l'incidente (Ansa)

Roma, 20 ottobre 2019 - E' stato arrestato per omicidio stradale Rosario Musso, di 20 anni, l'autista della Bmw che è uscita fuori strada e ha preso fuoco a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. Nell'incidente, all'ingresso del paese, sulla strada provinciale 38, sono morti due giovani Giorgio Casella di 17 anni e Kevin La Ciura di 16 anni, mentre altri tre ragazzi sono rimasti feriti, tra cui uno dei fratelli della vittima. Gli esami hanno accertato che Musso aveva un tasso alcolemico molto elevato (105 microgrammi per litro, e il limite è 50) e guidava sotto l'effetto di cannabis.

L'auto, nell'impatto contro gli alberi, si è incendiata ed è stata totalmente distrutta dalle fiamme. Uno dei ragazzi è morto carbonizzato nella vettura. Quando è avvenuto l'incidente erano le quattro di notte. Alcuni residenti che hanno sentito il boato provocato dall'incendio sono scesi a liberare i giovani rimasti intrappolati nell'abitacolo.

Al momento il 20enne è trattenuto al Policlino di Palermo, dove è ricoverato con fratture multiple alle costole, in regime di detenzione domiciliare. 

Incidente nel Palermitano: l'auto che si è schiantata e incendiata (Ansa)

La ricostruzione dell'incidente e le vittime

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri di Misilmeri (Palermo), i ragazzi stavano tornado in auto dopo una serata trascorsa nel capoluogo siciliano. Intorno alle 4 lo schianto: la vettura, lanciata a forte velocità, è finita fuori strada in un dirupo dopo avere sradicato nell'impatto un albero d'ulivo e, a quel punto, ha preso fuoco. 
Non c'è stato nulla da fare per un 16enne, morto carbonizzato, dopo essere rimasto incastrato nella parte posteriore del veicolo. Un altro passeggero di 17 anni è invece deceduto poco dopo l'arrivo in ospedale a causa delle gravi lesioni riportate. 
Gli altri due ragazzi sopravvissuti (oltre al conducente), sono stati soccorsi e portati in ospedale. A destare maggiore preoccupazione sono le condizioni di un 21enne, fratello del 16enne morto tra le fiamme, ricoverato in prognosi riservata con uno schiacciamento al torace e un versamento pleurico. Il terzo ferito è giovanissimo: ha soli 14 anni ed è cugino del conducente. Ha riportato fratture multiple e 30 giorni di prognosi all'ospedale Buccheri La Ferla. Sul posto i militari hanno trovato l'auto completamente distrutta e tracce di un'evidente lunga frenata.  

Altro schianto a Pontedera

Un altro morto del sabato sera in un incidente lungo la statale Tosco-Romagnola, dove un motociclista è morto travolto da un'auto. L'uomo è stato investito su un rettilineo. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento ma dalle prime ricostruzioni, alla guida della vettura ci sarebbe stata una 30enne che sarà denunciata per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza.
La vittima è un fotografo di 38 anni, Pietro Gandolfo, residente a Santa Croce sull'Arno (Pisa):  è praticamente morto sul colpo dopo avere sbattuto violentemente contro un muro che costeggia la strada.