Sono stati restituiti all’ex presidente della Camera Irene Pivetti e al suo consulente i quattro milioni di euro che erano stati sequestrati in via preventiva e d’urgenza dalla Procura di Milano una decina di giorni fa. È l’effetto dell’ordinanza di circa 60 pagine con cui il gip Giusy Barbara non ha convalidato il sequestro del denaro firmato dal pm Giovanni Tarzia, titolare dell’indagine della Gdf per dichiarazione fraudolenta attraverso l’interposizione di società estere ‘fantasma’, riciclaggio e autoriciclaggio con al centro una presunta compravendita fittizia di tre Ferrari Gran Turismo con lo scopo, è l’ipotesi della Procura, di riciclare profitti frutto di evasione fiscale. Fatti ai quali il giudice, nel suo provvedimento depositato ieri, ha dato, però, una lettura giuridica diversa ipotizzando, oltre ad una serie di reati invece che un’unica presunta frode fiscale, la "esterovestizione" delle società sparse in tutto il mondo, Hong Kong compresa, mediante le quali sarebbe stato raggirato il Fisco. Un’impostazione alternativa contro la quale il pubblico ministero ricorrerà al Tribunale del Riesame.