L'Aquila, 4 agosto 2020 - Prosegue senza sosta il lavoro per domare l'incendio che da cinque giorni sta bruciando i campi e i boschi intorno a L'Aquila e che si sta avvicinando sempre di più alle zone abitate. I Vigili del fuoco non sono ancora riusciti ad arginare il fronte del fuoco, che a causa del vento si sta allargando. Complessivamente gli uomini impegnati sono circa 300, oltre ai pompieri, ci sono anche Protezione civile, volontari, esercito, forze dell'ordine e polizia locale. In azione anche 6 Canadair e due elicotteri.

Le previsioni: temperature, cosa ci aspetta

Nel capoluogo abruzzese è stata una notte difficile per via delle fiamme alte che bruciavano il monte di fronte al popoloso quartiere di Pettino: molte persone sono scese in strada per la paura di rimanere bloccate. Il fumo è arrivato fino in città e si teme che il rogo possa raggiungere la zona di Madonna Fore e San Giuliano, già devastate nel 2007.

"Di due fronti - scrive il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, su Facebook - ne rimane sostanzialmente solo uno. Nella frazione di Arischia è sotto controllo, seppure non del tutto domato". "Nei quartieri di Cansatessa e Pettino, invece, il quadro è più serio e ha generato apprensione tra i cittadini. Per ora non sono state disposte evacuazioni - conclude - ma abbiamo comunque individuato strutture ed alloggi alternativi per l'ospitalità".

Secondo i Vigili del Fuoco si tratta di incendi dolosi, appiccati lo scorso 30 luglio. Le fiamme stanno bruciando il Monte Omo, nella frazione di Arischia, e il Monte Pettino, nella zona di Cansatessa con 500 ettari di vegetazione già andati in fumo. Il comando dei pompieri afferma:  "Al momento non ci sono situazioni di pericolo per la popolazione, con le squadre che presidiano i centri abitati più prossimi ai fronti di fuoco".

A metà pomeriggio un aggiornamento: ""Quasi tutti gli sforzi sono concentrati sul fronte di Monte Pettino per evitare che le fiamme raggiungano le abitazioni a valle. Le linee tagliafuoco realizzate sulla cresta del monte hanno tenuto- spiegano dalla Regione- ma non si è potuto evitare che le forti raffiche di vento spingessero l'incendio verso est, in direzione di Monte Cascio".

In serata per fortuna è cominciato a piovere e i mezzi aerei antincendio sono a terra o ripartiti per altre località. La pioggia prevista nel tardo pomeriggio è arrivata tra la soddisfazione della task force messa in campo per avere ragione del vasto incendio. Addirittura ci sono alcune strade che risultano allagate.