Incendio di una fabbrica di batterie, Avellino (Ansa)
Incendio di una fabbrica di batterie, Avellino (Ansa)

Napoli, 14 settembre 2019 - Avellino tira un sospiro di sollievo. I primi dati dell'analisi dell'aria da parte dell'Arpac, dopo l'incendio che ha colpito ieri un'azienda che produce componenti per batterie d'auto in località Pianodardine, non sono allarmanti. 

L'agenzia regionale per l'ambiente in una nota scrive che non si registra il superamento dei valori limite normativi per inquinanti come "idrogeno solforato, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono, toluene". Neanche le stazioni fisse di monitoraggio, normalmente operanti nel capoluogo irpino, hanno registrato finora superamenti dei valori limite per le concentrazioni di polveri sottili.

La concentrazione di PM10 e PM25 al di sotto delle soglie di legge viene confermata anche dalle centraline fisse posizionate anche nel Nucleo industriale colpito. I valori registrati raggiungono al massimo 38 microgrammi a fronte del limite giornaliero di 50. 

Inoltre Arpac, a partire dalla tarda serata di ieri, ha avviato nei pressi del sito colpito dalle fiamme il campionamento di alti volumi di aria per la ricerca di diossine e furani. I risultati dei campionamenti verranno resi noti non appena disponibili.

Previsto anche posizionamento di almeno quattro postazioni attrezzate con campionatori passivi (radielli) nelle zone limitrofe all'area interessata dall'evento per monitorare l'andamento nel tempo dell'eventuale presenza in atmosfera di diversi inquinanti, tra cui ossidi di azoto, biossido di zolfo e composti organici volatili.