Roma, 7 maggio 2017 - Sul tetto del deposito bruciato a Pomezia c'era dell'amianto incapsulato. Lo dichiara al Tg3 il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6 Mariano Sigismondi, che è cauto sulle possibili conseguenze: "Ora si dovrà valutare l'effetto del calore su questa particolare sostanza. Al momento non abbiamo elementi che possano far destare preoccupazioni, almeno a livello acuto, nell'immediatezza del momento". 

L'incapsulamento dell'amianto è un'alternativa economica alla sua rimozione. Serve a mettere in sicuezza il materiale, fissando le fibre cancerogene e impedendone la dispersione. I materiali vengono trattati con prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre e formano una pellicola protettiva sulla superficie esposta.

Sia il commissario straordinario del Comune di Ardea, Antonio Tedeschi, che il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, hanno firmato un'ordinanza di "divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell'incendio dell'impianto di stoccaggio Eco X di via Pontina Vecchia". La decisione dopo "la richiesta della Direzione del dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6".

A Pomezia le scuole resteranno chiuse domani e dopodomani. Un provvedimento deciso da Fucci per "consentire le operazioni di pulizia straordionaria che dovranno interessare le aree eventualmente esposte alla ricaduta da combustione".

E c'è preoccupazione per i lavoratori dell'outlet di Castelromano. Le USB Lavoro Privato chiedono alla sindaca Raggi di usare "il principio di precauzione e in attesa di dati certi imponga la chiusura per ordinanza". La prima cittadina di Roma rassicura in un post. "Stiamo continuando a monitorare la situazione dopo l'incendio nello stabilimento Eco X sulla Pontina. Al momento gli ultimi dati sulla qualità dell'aria non rilevano criticità e sono tutti nella norma. Vorrei tranquillizzare i cittadini: secondo l'Arpa Lazio nell'aria non ci sono sostanze inquinanti o pericolose per la nostra salute".

Intanto continuano le operazioni di spegnimento dei focolai che potrebbero chiudersi tra stasera e domani mattina.