di Piero Degli Antoni Diciassette edizioni di ‘Striscia’. Michelle Hunziker si guarda indietro, per un attimo. E poi torna al presente: un bel traguardo. Sullo schermo riesce (da sempre) a coniugare l’impegno (e la denuncia che ha portato al ritiro della mascherine non a norma e la multa comminata a TicketOne) con un approccio leggero e divertente. Non è da tutti. Ma ricorda una gaffe, un inciampo, un contrattempo in particolare? "Sono talmente tante che non riesco a citarne una in particolare – dice la Hunziker – . Con Gerry ci giochiamo molto, la lingua mi si attorciglia sempre". Sui social ha postato un video molto divertente in cui descrive la sua vita ai tempi della Dad, con le figlie che continuamente la chiamano da una stanza all’altra. Lei ha trattato un argomento in chiave ironica, ma il problema era ed è serio. "Ho voluto parlarne con leggerezza, ma il problema esiste. E più figli hai, più problemi ci sono. Già prima nutrivo grande rispetto per la scuola, ora apprezzo ancora di più il lavoro degli insegnanti. Però i bambini...

di Piero

Degli Antoni

Diciassette edizioni di ‘Striscia’. Michelle Hunziker si guarda indietro, per un attimo. E poi torna al presente: un bel traguardo. Sullo schermo riesce (da sempre) a coniugare l’impegno (e la denuncia che ha portato al ritiro della mascherine non a norma e la multa comminata a TicketOne) con un approccio leggero e divertente. Non è da tutti.

Ma ricorda una gaffe, un inciampo, un contrattempo in particolare?

"Sono talmente tante che non riesco a citarne una in particolare – dice la Hunziker – . Con Gerry ci giochiamo molto, la lingua mi si attorciglia sempre".

Sui social ha postato un video molto divertente in cui descrive la sua vita ai tempi della Dad, con le figlie che continuamente la chiamano da una stanza all’altra. Lei ha trattato un argomento in chiave ironica, ma il problema era ed è serio.

"Ho voluto parlarne con leggerezza, ma il problema esiste. E più figli hai, più problemi ci sono. Già prima nutrivo grande rispetto per la scuola, ora apprezzo ancora di più il lavoro degli insegnanti. Però i bambini piccoli (la figlia Sole ha 7 anni, Celeste 6, ndr) non riescono a concentrarsi su un pc per tutto il tempo. Il primo lockdown l’ho vissuto malissimo, spesso scoppiavo a piangere. Oggi invece ci siamo abituati, anzi abbiamo imparato che a volte non serve attraversare la città per vedersi di persona, basta una chiamata su Zoom".

Il periodo dei lockdown è coinciso anche con un aumento notevole dei casi di violenza familiare.

"Sono cresciuti del 72%. Il periodo di chiusura ha messo in crisi le coppie che già non funzionavano, ha fatto scoppiare quegli amori malati intrappolati nelle mura domestiche. La Fondazione Doppia Difesa, fondata da me e Giulia Bongiorno, non ha mai chiuso, le richieste sono aumentate del 60%. Abbiamo bruciato molte risorse ma ne valeva la pena".

Lei ha dichiarato di essere stata a sua volta vittima della violenza maschile.

"Cerco di trasformare le cose negative in positive. Avendo anche io vissuto delle violenze, empatizzo con le donne che hanno affrontato delle situazioni analoghe: loro sentono questa mia vicinanza. Una donna su due ha subìto violenza, e prima del 2007 non c’erano nemmeno le leggi sullo stalking e quella del Codice Rosso, che la nostra Fondazione ha contribuito a far approvare".

Sua figlia Aurora ha deciso di riprendersi in un video in cui mostrava tutte le imperfezioni della pelle.

"È stata una pioniera, ha fatto una cosa che nessuno aveva mai avuto il coraggio di fare. Ha dato il via a una grande discussione sul web. È stata un’occasione per stigmatizzare la piaga del dover essere sempre perfette a tutti i costi, una mentalità che crea dei mostri soprattutto tra le adolescenti. Le ragazze osservano gli stereotipi finti di donne meravigliose e si sentono inadeguate. Auri soffriva molto per l’acne, ma parlarne le ha fatto bene. Ora ha una pelle che pare porcellana".

Come è nata l’idea?

"Ha fatto tutto da sola. Si era vista talmente tumefatta che stava per photoshoppare l’immagine. Ma in quel momento ha capito che non poteva andare contro la realtà. Ha avuto un’infanzia difficile, perché i figli d’arte sono sì facilitati in molte cose, ma d’altra parte devono affrontare molti pregiudizi, la società non ti perdona niente".

Che ne pensa di quelle coppie famose – non farò nomi – che postano a ogni pie’ sospinto le foto dei figli, anche molto piccoli?

"Ci sono dei Paesi, come gli Usa, in cui è normale che la star esibiscano i figli, per esempio sul red carpet. In molti Nazioni non ci si pone una questione del genere, visto che comunque i personaggi pubblici vengono fotografati dai paparazzi. Il metodo di pixelare le foto dei minorenni esiste solo da noi. Io ho la testa più internazionale anche perché ho lavorato molto in Germania, per il pubblico tedesco è normale vedere Auri o Sole e Celeste senza pixel. Io comunque raramente posto delle foto con loro, solo in occasioni familiare come il Natale. Io la penso così, ma rispetto chi invece ritiene di tutelare la privacy dei figli. È una questione molto personale".

Mi dica un suo difetto.

"Sono precisa, ma sbadata allo stesso tempo. Forse perché faccio un milione di cose tutte insieme".

È vero che non vede l’ora di diventare nonna?

"Certamente, non aspetto altro che spupazzarmi i nipoti. Auri è fortunata perché avrà una nonna molto presente".

Ha confessato che, al di là della sua apparente eterna allegria, vive anche momenti di malinconia.

"Certo, ho i miei momenti di sofferenza, come sarebbe possibile non averli? Però ho una soglia del dolore, sia fisica sia emotiva, molto alta. Ho una corazza, una pellaccia, ma questo non significa che non soffra anche io, ma vivo la mia sofferenza in modo privato, non plateale".

Di recente Pio e Amedeo hanno avuto un grande successo con la loro comicità scorretta e impudente. Che ne pensa?

"Sono molto bravi e mi piacciono. Fin dagli inizi non hanno mai cambiato la loro cifra, portando in tv la loro terra, il loro vissuto, le loro origini. Mi ricordo il Sanremo del 2019 quando hanno detto cose che nessuno avrebbe mai osato dire. Sono bravi a rivolgersi alla pancia della gente. Io vengo dal mondo della comicità, basta pensare a ‘Zelig’, e sono contenta che abbiano trovato il modo per riportare la comicità in tv in modo importante. Io adoro chi mi fa ridere".