I fan si mobilitano fuori dal tribunale e la battaglia legale di Britney Spears contro il "padre padrone" fa un passo avanti. Sulla scia del documentario curato dal New York Times Framing Britney Spears, la 39enne popstar ha ottenuto che il genitore non abbia più la tutela esclusiva su di lei. Jamie Spears continuerà ad avere voce in capitolo sulle finanze e le decisioni personali della figlia ma d’ora in poi dovrà collaborare con la Bessemer Trust, una società di servizi finanziari. La vicenda è intricata: nel 2008, dopo il grave e pubblico crollo nervoso della figlia (le sue foto con la testa rasata avevano fatto allora il giro del mondo), Jamie è diventato il tutore legale del patrimonio e della carriera della figlia, ruolo per cui si dice sia pagato circa 130 mila dollari all’anno. Per anni Britney non aveva contestato la situazione. Ma l’anno scorso quando il suo legale aveva dichiarato in tribunale che la popstar era "fortemente contraria alla tutela paterna e non avrebbe più cantato in pubblico se le cose non fossero cambiate.