RICCIONE (Rimini) Avevano scelto la Riviera romagnola non per il mare e il sole ma per mettere a segno rapine e terrorizzare i turisti. Ma i baby criminali da trasferta hanno trovato sulla loro strada i carabinieri che hanno messo subito fine alle loro ’imprese’. È successo a Riccione dove i militari dell’Arma hanno...

RICCIONE (Rimini)

Avevano scelto la Riviera romagnola non per il mare e il sole ma per mettere a segno rapine e terrorizzare i turisti. Ma i baby criminali da trasferta hanno trovato sulla loro strada i carabinieri che hanno messo subito fine alle loro ’imprese’. È successo a Riccione dove i militari dell’Arma hanno intensificato i controlli non solo sui luoghi classici della movida ma anche lungo la spiaggia, le passerelle e gli stabilimenti balneari con le pattuglie affiancate da una jeep.

Così, all’alba di ieri, hanno arrestato un 22enne egiziano e un 20enne marocchino. Il primo è accusato di tentata estorsione nei confronti di un turista romano che, dopo aver subito il furto del proprio telefono, ha ricevuto una richiesta per vedersi restirtuire lo smartphone. A distanza di pochi minuti, le gazzelle del nucleo radiomobile hanno bloccato il 20enne marocchino accusato di rapina. Insieme a due complici, aveva minacciato con un coltello un turista 17enne lombardo facendosi consegnare lo smartphone e un centinaio di euro. Le ricerche hanno consentito di individuare e arrestare il rapinatore ma non di recuperare la refurtiva sparita insieme ai due complici.

Le operazioni portate a termine dai carabinieri seguono quelle compiute nei giorni scorsi sempre a Riccione dove i militari dell’Arma avevano posto fine alle scorribande di una baby gang di stranieri che arrivava da Modena a Riccione per mettere a segno rapine. L’ultimo colpo ai danni di un gruppo di giovani turisti bolognesi che, però, avevano subito denunciato il fatto ai carabinieri consentendo la cattura immediata dei ragazzi, tre dei quali ancora minorenni.