Franco Ragusa, presidente di Aiat-Sfx
Franco Ragusa, presidente di Aiat-Sfx
"L’ipotesi più probabile? Che nel revolver di Baldwin ci fosse almeno un proiettile vero. O che l’arma sia stata trattata male e la strozzatura abbia ceduto", a dirlo è il 60enne Franco Ragusa, presidente di Aiat-Sfx, Associazione italiana autori e tecnici effetti speciali di scena. una vita sul set: da ’Spectre’ a ’La passione di Cristo’, da ’Il cartaio’ a...

"L’ipotesi più probabile? Che nel revolver di Baldwin ci fosse almeno un proiettile vero. O che l’arma sia stata trattata male e la strozzatura abbia ceduto", a dirlo è il 60enne Franco Ragusa, presidente di Aiat-Sfx, Associazione italiana autori e tecnici effetti speciali di scena. una vita sul set: da ’Spectre’ a ’La passione di Cristo’, da ’Il cartaio’ a ’Gangs of New York’.

In Italia potrebbe succedere una tragedia simile?

"No, le cartucce vere nei nostri set non entrano per legge".

E può entrare qualsiasi arma?

"No, ci sono controlli rigorosi. Si usano solo armi sceniche che sparano a salve, non sono in grado di espellere corpi solidi. L’arma può essere vera, ma i meccanismi interni vengono strozzati, poi si invia al Banco nazionale delle armi per essere marchiata e numerata. L’ultimo step è la richiesta alla questura per il trasporto e l’utilizzo".

Con le armi a salve si può uccidere?

"Possono succedere incidenti, ma la morte no. Anche se il colpo parte da vicino, c’è la fiammata e il colpo d’urto, ma non può essere mai fatale. Nel colpo a salve l’ogiva non esce perché non c’è e quindi si ha solo un effetto-fiammata. L’incidente lieve, però, può capitare se per caso nell’arma è entrato qualcosa per sbaglio".

Gli attori che maneggiano armi vengono addestrati?

"Sì, perché c’è la possibilità che partano detriti o polvere. Per questo spieghiamo di non mirare al volto, mantenere le distanze di sicurezza, spostarsi dalla traiettoria, riconsegnare subito l’arma. I responsabili della sicurezza sulle armi siamo noi armieri e tecnici degli effetti speciali. Ricordo Tom Hanks in ’Inferno’ quanto era scrupoloso: il suo segretario seguiva l’armiere e verificava che ogni arma fosse a posto in tutte le scene. I misteri nel caso Baldwin sono le due persone colpite e perché stesse scaricando lui l’arma".