Gli studenti di quasi tutta Italia torneranno in aula il 10 gennaio
Gli studenti di quasi tutta Italia torneranno in aula il 10 gennaio
Al termine di una giornata fitta di incontri – dopo la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza e un acceso confronto con le Regioni – nel Consiglio dei ministri di ieri sera il governo ha approvato il nuovo decreto Covid con le misure per la ripresa della scuola e la gestione delle quarantene. Confermata, nonostante la richiesta rilanciata da alcune Regioni di posticipare il ritorno sui banchi di almeno altri 15 giorni, la riapertura delle scuole entro il 10 gennaio ma, alla luce del forte incremento dei contagi, è stato varato un nuovo piano per consentire – come ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – "una scuola in presenza e in sicurezza". Quanto dura l'obbligo vaccinale? E gli over 50 che non lavorano? Guida...

Al termine di una giornata fitta di incontri – dopo la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capi delegazione delle forze di maggioranza e un acceso confronto con le Regioni – nel Consiglio dei ministri di ieri sera il governo ha approvato il nuovo decreto Covid con le misure per la ripresa della scuola e la gestione delle quarantene. Confermata, nonostante la richiesta rilanciata da alcune Regioni di posticipare il ritorno sui banchi di almeno altri 15 giorni, la riapertura delle scuole entro il 10 gennaio ma, alla luce del forte incremento dei contagi, è stato varato un nuovo piano per consentire – come ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – "una scuola in presenza e in sicurezza".

Quanto dura l'obbligo vaccinale? E gli over 50 che non lavorano? Guida alle nuove misure

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In seguito alle polemiche che hanno spaccato la maggioranza – la sottosegretaria all’Istruzione grillina Barbara Floridia dopo il Cdm parlava di "discriminazione sulla Dad per gli studenti non vaccinati"; critici anche i presidi – il governo ha disposto la didattica a distanza per tutti con due positivi. Sono, invece, state approvate regole diverse per gli studenti non immunizzati della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Cosa succede in caso di contagi alla scuola materna?

In presenza di un positivo tutti i bambini della stessa sezione o gruppo classe resteranno a casa per una durata di dieci giorni.

Quando è prevista la dad alle elementari?

Nel caso di un positivo alla scuola primaria tutta la classe deve sottoporsi a un test antigenico rapido o molecolare da svolgersi al momento di presa di conoscenza del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni. Con due, o più, contagi tutta la classe va in Dad per 10 giorni.

E la quarantena alle medie e superiori?

Fino a due casi di positività nella classe si applica agli studenti della medesima l’autosorveglianza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 e con didattica in presenza. Con tre positivi in classe gli studenti che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni, che non siano guariti da meno di centoventi giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, si applica la didattica digitale integrata per la durata di dieci giorni. Per gli altri si applica l’autosorveglianza con l’utilizzo di mascherine Ffp2. Dai tre casi di positività in su si applica la dad per 10 giorni a tutta la classe.

I tamponi per il tracciamento saranno gratuiti?

Gli studenti delle medie e delle superiori in autosorveglianza potranno effettuare gratuitamente tamponi rapidi. Con un positivo in classe si potrà richiedere al proprio medico o pediatra la prescrizione per effettuare il test presso le farmacie o le strutture sanitarie convenzionate. Per sostenere la misura, il commissario per l’Emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio.

Sarà la scuola a fornire le mascherine Ffp2?

Nel decreto non si fa menzione di mascherine Ffp2 gratuite per gli studenti. A oggi i dispositivi – secondo quanto previsto dal decreto Natale – sono, dunque, forniti dalla scuola solo al "personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie".

Ci saranno attività vietate a scuola?

Nel documento, con le proposte al governo in vista del rientro in classe, le Regioni sottolineano che sarebbe utile "evitare la ripresa delle attività di educazione fisica, canto e utilizzo di strumenti a fiato, verificare la correttezza del consumo dei pasti in mensa, promuovere un maggior utilizzo di Ffp2 e avere attenzione a garantire una corretta aerazione delle aule". Nel decreto, tuttavia, non ci sono indicazioni in merito.

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