Amine Ezzaroui, in arte Neima Ezza. , 20 anni a novembre
Amine Ezzaroui, in arte Neima Ezza. , 20 anni a novembre
di Nicola Palma La folla di ragazzi in strada per ballare sulla musica di un cantante rap. Poi la fuga e la sassaiola contro la polizia, al grido di "Andatevene da qui". È la sequenza choc andata in scena ieri pomeriggio in zona San Siro a Milano: circa 300 giovanissimi, di età compresa tra 16 e 20 anni, hanno fronteggiato così agenti e carabinieri in tenuta antisommossa, tanto che si è reso necessario il lancio di un lacrimogeno per mettere fine alla rivolta. Tutto inizia alle 17 in via Micene: la segnalazione alla centrale...

di Nicola Palma

La folla di ragazzi in strada per ballare sulla musica di un cantante rap. Poi la fuga e la sassaiola contro la polizia, al grido di "Andatevene da qui". È la sequenza choc andata in scena ieri pomeriggio in zona San Siro a Milano: circa 300 giovanissimi, di età compresa tra 16 e 20 anni, hanno fronteggiato così agenti e carabinieri in tenuta antisommossa, tanto che si è reso necessario il lancio di un lacrimogeno per mettere fine alla rivolta. Tutto inizia alle 17 in via Micene: la segnalazione alla centrale operativa della Questura parla di centinaia di adolescenti radunati lì per assistere alle riprese del videoclip del rapper diciannovenne Neima Ezza, cresciuto nel quartiere e con centinaia di migliaia di visualizzazioni su Youtube. La situazione sfugge presto di mano, perché molti dei ragazzi iniziano a ballare e saltare sulle auto in sosta. Il ritrovo improvvisato viene seguito in tempo reale dai monitor di via Fatebenefratelli, che rimandano le immagini registrate dalle telecamere installate in zona; nel frattempo vengono inviati sul posto cinque mezzi del Reparto mobile e del Battaglione dei carabinieri in quel momento impegnati nei servizi anti-assembramento tra Darsena e Navigli. All’arrivo delle forze dell’ordine, i ragazzini scappano in direzione piazzale Selinunte. Sembra finita lì, ma dopo pochi minuti il gruppone si compatta nuovamente in segno di sfida: "Andatevene, fuori dalle nostre zone", urlano gli adolescenti, quasi tutti residenti negli stabili popolari di San Siro. Poi scatta il lancio di sassi, bastoni e bottiglie verso poliziotti e militari. Viene anche lanciato un lacrimogeno per disperdere la folla di giovanissimi. Pian piano, tutto rientra nella normalità, anche se la Questura, per precauzione, decide di mantenere per alcune ore un presidio di agenti. Non è la prima volta che gruppi di ragazzi si danno appuntamento nel weekend per assistere al video di un rapper o per regolare conti tra baby gang rivali: qualche settimana fa, ad esempio, una trentina di persone in scooter e monopattini aveva bloccato per diversi minuti le auto in via dei Missaglia, trafficata arteria della periferia sud, per le riprese di un videoclip al centro della strada. E in più occasioni la polizia ha sventato mega risse tra minorenni in pieno centro: in un caso, il 21 febbraio, duecento giovanissimi di opposte fazioni se l’erano promesse via chat per una lite per motivi sentimentali tra due ragazzine, ma la maxi zuffa era stata scongiurata dall’intervento della polizia in piazza Duomo. Stesso copione dieci giorni dopo in via Zamagna, sempre in zona San Siro, con una trentina di ragazzini intercettati all’uscita dalla metropolitana e rimandati a casa.