25 apr 2022

In 25mila alla Marcia Perugia-Assisi Il grido dal corteo: fermate la guerra

Tanta gente con la benedizione di Papa Francesco: "Interrompere l’escalation"

"Nessuno resti indifferente. Non rassegniamoci alla guerra e alla violenza. Apriamo gli occhi sul pericolo immane che incombe. Rischiamo la fine del genere umano. Alziamo la voce per tutti i bambini, le donne e gli uomini martoriati dalla guerra che gridano: Fermatevi!". Flavio Lotti, coordinatore della Marcia della Pace Perugia-Assisi (foto), apre così l’edizione straordinaria della manifestazione, la terza della sua storia: le precedenti nel 1999 per la guerra in Kosovo e nel 2002 per chiedere la fine delle ostilità in Medio Oriente.

Ad ascoltare e rispondere al suo appello decine di migliaia di persone (50mila per gli organizzatori, 25mila per la Questura), 156 istituzioni, 53 scuole, 400 associazioni, sindacati e 300 città. Tanti studenti di tutte le età, famiglie con bambini, rappresentanti del mondo del volontariato e di quello accademico, con l’adesione della Conferenza dei rettori e delle università.

Prima di muoversi da Perugia, città di Aldo Capitini, verso Assisi, terra di San Francesco, il lungo serpentone “arcobaleno“ osserva un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della guerra. E Papa Francesco all’Angelus ringrazia tutti i partecipanti alla Marcia rilanciando l’appello ai leader del mondo: "A tutti chiedo di accrescere la preghiera per la pace e di avere il coraggio di dire che essa è possibile. I leader politici per favore ascoltino la voce della gente, che vuole la pace e non l’escalation del conflitto", dice il pontefice. "Sono convinto che si può ancora intavolare il dialogo" ribadisce il Custode del Sacro Convento francescano padre Marco Moroni. "Non sono le armi la risposta. Portano solo distruzione".

d.m. - a.o.

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