Nella fabbrica dei sogni di Cucinelli si potrà andare in aspettativa retribuita per 6 mesi nel caso in cui non ci si voglia sottoporre al vaccino contro il Covid. L’annuncio-provocazione è stato lanciato dal re del cachemire, il filantropo Brunello. "Spero davvero che non ci sia nessuno che non si vuole vaccinare, ma se...

Nella fabbrica dei sogni di Cucinelli si potrà andare in aspettativa retribuita per 6 mesi nel caso in cui non ci si voglia sottoporre al vaccino contro il Covid. L’annuncio-provocazione è stato lanciato dal re del cachemire, il filantropo Brunello. "Spero davvero che non ci sia nessuno che non si vuole vaccinare, ma se togliamo le mascherine tra un mese, con quale criterio possiamo lavorare? Una decisione bisogna tassativamente prenderla" dice l’imprenditore che a Solomeo ha finanziato un hub nel Parco della Bellezza e ora si appresta a immunizzare i suoi 1.172 dipendenti. "Direi ai miei di prendersi l’aspettativa, perché chi mai vorrà lavorare al fianco di chi non è vaccinato? – spiega –. Adesso il problema non si è ancora posto, ma tra un mese o poco più toglieremo le mascherine, e allora cosa succederà a settembre? Qualcuno credo che debba prendere una decisione importante". Della questione calda Cucinelli aveva discusso anche col generale Figiuolo in occasione della sua visita in Umbria con tappa a Solomeo, nel giorno in cui l’imprenditore era stato finalmente chiamato nella fascia dei 60enni. "Gli ho detto che era un tema che non si poneva nell’immediato, ma su cui era necessario discutere e lui – racconta – mi ha risposto ’è un tema da affrontare insieme’. Ora siamo arrivati al momento in cui è necessario farlo. Se chi fa le norme non fa dei provvedimenti, li prenderò io. Il mio è un appello a chi detta le regole". Nella sua azienda quindi Cucinelli non ha intenzione di rendere obbligatorio la dose del farmaco "e non voglio certo licenziare nessuno per questo proporrò un’aspettativa di 6 mesi, che è remunerata".

Eri. P.