Prosegue l’offensiva di Matteo Salvini contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (in foto), finita nel mirino del partito di via Bellerio per Green pass, migranti e ius soli. Secondo il leader della Lega la ministra è "assente" e deve "darsi una mossa. Come sbarchi di clandestini stiamo tornando ai numeri disastrosi di qualche...

Prosegue l’offensiva di Matteo Salvini contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (in foto), finita nel mirino del partito di via Bellerio per Green pass, migranti e ius soli. Secondo il leader della Lega la ministra è "assente" e deve "darsi una mossa. Come sbarchi di clandestini stiamo tornando ai numeri disastrosi di qualche anno fa", incalza. Per la titolare del Viminale, invece, non è in atto un’invasione: "Luglio e agosto sono tradizionalmente mesi con dei flussi maggiori. È facile parlare ma bisogna portare le cose alla realtà". Sul terreno di scontro tra Lamorgese e il suo predecessore non ci sono solo gli sbarchi: la Lega, a cui non è andata giù l’apertura della ministra sullo ius soli, punta il dito anche contro la gestione del Green pass: "Mi sembra che il ministro dell’Interno abbia le idee molto confuse, e rischia di far danno, non puoi trasformare baristi e pizzaioli in bersaglieri o carabinieri", tuona il leader leghista.

Per Enrico Letta le parole di Salvini sono "inaccettabili" e il leader dem rilancia sullo ius soli: "Faccio un appello perché a settembre si apra un tavolo in Parlamento per discutere di una nuova legge sulla cittadinanza, fondamentale per il nostro Paese".

Il ministro del Lavoro Andrea Lavoro respinge gli "attacchi volgari e gratuiti" rivolti alla Lamorgese. E anche nel resto della maggioranza l’offensiva non passa inosservata. "Un comportamento lesivo dell’immagine del governo", sottolinea il capogruppo di LeU alla Camera Federico Fornaro. Da fuori, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni attacca: "In una fase così delicata e complicata per cittadini e imprese, surreale che la sinistra abbia come priorità lo ius soli".

red. pol.