Migrants stand on the "Fiorillo" Coast Guard vessel as they arrive at the Porto Empedocle harbour February 14, 2015. Two commercial ships and an Italian coastguard vessel have rescued about 700 migrants from overcrowded boats near the Libyan coast.   REUTERS/Antonio Parrinello  (ITALY - Tags: DISASTER SOCIETY IMMIGRATION MARITIME MILITARY)
Migrants stand on the "Fiorillo" Coast Guard vessel as they arrive at the Porto Empedocle harbour February 14, 2015. Two commercial ships and an Italian coastguard vessel have rescued about 700 migrants from overcrowded boats near the Libyan coast. REUTERS/Antonio Parrinello (ITALY - Tags: DISASTER SOCIETY IMMIGRATION MARITIME MILITARY)

Roma, 15 febbraio 2015 - Sono oltre mille i migranti coinvolti oggi nelle operazioni di salvataggio dell'operazione Triton: 12 tra barconi e gommoni (dopo i sei salvati ieri notte) a circa 100 miglia dalle coste italiane e che si sta lavorando per portare in salvo. "Si sta ancora operando - continua la fonte della Guardia Costiera - sulle altre imbarcazioni su cui viaggiano sicuramente oltre 1.000 persone. Potrebbero essere 1.200 o 1.300 bisogna ancora verificare".

ATTIVITA' INCESSANTE - In nottata sono stati soccorsi 600 migranti partiti a bordo di sei gommoni dalle coste libiche: 390 di loro sono stati trasferiti a bordo della nave Peluso della Guardia costiera, altri 184 sono stati soccorsi da una nave islandese del dispositivo di Triton. Stamani un altro gommone é stato intercettato a qualche decina di miglia dalle coste del paese nordafricano e i migranti sono stati presi a bordo da un rimorchiatore dirottato in zona. Un'altra decina di imbarcazioni, individuate stamani dai mezzi che perlustrano il canale di Sicilia, sono state raggiunte dai soccorsi nel primo pomeriggio a circa 120 miglia a sud di Lampedusa. 290 migranti, fra cui alcune donne incinte, sono attesi in serata a Porto Empedocle: il gruppo, salvato nel canale di Sicilia, si trova sul pattugliatore d'altura Cp 905 «Peluso». Altri 285 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia sono su un mezzo navale dalla capitaneria di porto islandese che sta invece facendo rotta verso Agusta, nel Siracusano. Le testimonianze di chi arriva fotografano una realtà che sembra farsi sempre più drammatica. Tra i 280 migranti sbarcati oggi a Pozzallo anche un giovane centroafricano ferito da un'arma da fuoco: alla polizia ha raccontato che a sparargli sono stati i trafficanti, sulle coste della della Libia, per costringerlo a salire sul gommone.

REAZIONI LEGHISTE - "Dodici barconi carichi di immigrati (tutti pacifici?) sono stati segnalati a Sud di Lampedusa. Fosse per me li aiuterei, li curerei e darei loro cibo e bevande. Li soccorrerei ma li terrei al largo e non li farei sbarcare. Ne abbiamo abbastanza", commenta su Facebook il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. E c'è un fatto che aggiunge inevitabili polemiche su disposizioni di soccorso che salvano vite umane ma sembrano un po' fragili rispetto al contesto in cui i marinai italiani operano.

FATTO GRAVE - Oggi pomeriggio uomini armati su un barchino hanno infatti minacciato una motovedetta della Guardia Costiera italiana che stava soccorrendo un'imbarcazione con migranti a bordo, a circa 50 miglia da Tripoli, con persionale disarmato. Gli uomini armati hanno intimato agli italiani di lasciare loro l'imbarcazione dopo il trasbordo dei migranti. E così è avvenuto. Probabilmente la barca verrà usata per altri carichi umani.