1 Chi sono

Il procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e il pm Sergio Spadaro sono

i due magistrati che hanno condotto l’accusa nel processo EniShell Nigeria, conclusosi poi a marzo con l’assoluzione di tutti gli imputati.

2 Qual è il reato

I due pm sono indagati per "omissione e rifiuto di atti d’ufficio". L’ipotesi è che non abbiano depositato agli atti (e quindi, di fatto, che abbiano ignorato) prove con "straordinari elementi a favore degli imputati".

3 Le prove occultate

I due pm avrebbero ritenuto irrilevante (e quindi ignorato) un video in cui Vincenzo Armanna, ex dirigente Eni, accusatore principale e co-imputato, prima di presentarsi in Procura nel 2014, avrebbe minacciato "di ricattare i vertici della società con l’intenzione di far arrivare ’avvisi di garanzia’ ad alcuni dirigenti". Inoltre, i pm sapevano che alcune prove portate da Armanna – tra cui una chat con un teste pagato - erano false, ma l’avrebbero ’taciuto’.

4 Chi indaga

È la procura di Brescia, titolare nelle indagini che coinvolgono magistrati in servizio a Milano. Le carte sono poi state trasmesse alla Cassazione, al Csm e al ministero della Giustizia per eventuale azione disciplinare