Il fantasma di Jiahdi John torna a terrorizzare l’Europa. Il modello a cui si è ispirato il ragazzo ceceno di 18 anni che ieri ha decapitato un professore di storia a pochi chilometri da Parigi è lo spietato killer dell’Isis, che venne poi ucciso da un drone Usa. Il boia dello Stato islamico che tra il 2014 e il 2015 ha...

Il fantasma di Jiahdi John torna a terrorizzare l’Europa. Il modello a cui si è ispirato il ragazzo ceceno di 18 anni che ieri ha decapitato un professore di storia a pochi chilometri da Parigi è lo spietato killer dell’Isis, che venne poi ucciso da un drone Usa. Il boia dello Stato islamico che tra il 2014 e il 2015 ha tagliato la testa a diversi ostaggi occidentali si faceva sempre riprendere mentre ammazzava con il machete le sue vittime. Le brutali esecuzioni venivano utilizzate dal Califfato a fini propagandistici e per reclutare nuove forze sparse per il mondo e pronte a colpire.

Anche il killer di Conflans Saint-Honorine, a nord della capitale francese, ieri ha ripreso il suo folle gesto e ha postato le foto della decapitazione su Twitter, proprio come avrebbe fatto Jihadi John. La sua speranza, molto probabilmente, era quella di invogliare altri giovani a unirsi al terrorismo di matrice islamica.

Le immagini sono state quasi subito criptate e rese non visibili dal social network. Restano, in alto, le parole del killer, scritte in nome di Allah: "Da Abdullah, servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell’inferno che ha osato offendere Maometto. Calma i suoi simili prima che non vi venga inflitto un duro castigo". Il 5 ottobre, alcuni genitori di studenti del professore, si erano lamentati con la scuola per la lezione tenuta in classe, con l’insegnante che – parlando della libertà d’espressione – aveva mostrato le caricature di Maometto all’origine di tutte le minacce della jihad contro la Francia dai tempi della strage alla redazione di Charlie Hebdo, nel gennaio 2015.

red. est.