Bar e ristoranti, in ambiente esterno, hanno rialzato la serranda ieri in Trentino dopo diverse settimane di lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19. La Regione autonoma ha anticipato la ripartenza rispetto al 26 aprile, come deciso dal Governo. Il consumo al tavolo è consentito dalle 5 fino alle 18 per un massimo di 4 persone, salvo non si tratti di conviventi, e la sosta non deve superare l’ora e mezza. "Non c’è nessuna volontà di fare strappi anche perché noi apriamo solo fino alle 18 e solo all’aperto e lo facciamo anche per dare un segnale di fiducia ai tanti operatori che in queste settimane hanno sofferto", ha commentato il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti. "È una boccata di ossigeno che aspettavamo da tanto tempo le aziende erano al limite. La speranza è quella di poter riaprire al 100%", auspica Massimiliano Peterlana, presidente di Fiepet Confesercenti.

"Per noi oggi è un giorno di festa. Cominceremo a scaglioni, perché tanti esercenti non hanno spazio esterno e sono quindi penalizzati, come i locali all’interno dei centri commerciali. E ovviamente i locali serali, che non potranno aprire. Ma questa è almeno una speranza per tutti noi. C’è uno spirito diverso anche la gente seduta ai tavolini è molto solare. Finalmente, è bello tornare ad una parvenza di vita normale", ha concluso Fabia Roman, titolare del Caffè Venezia di Trento e presidente dell’Associazione pubblici esercizi

del Trentino.

red. int.