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1 ago 2022

Il toto governo La destra guarda già oltre "No a ministri tecnici paracadutati dopo il voto"

Malumori in Fratelli d’Italia alla richiesta di Salvini di "fare i nomi" prima delle urne. Il timore dei meloniani è che vengano proposte personalità fuori dal partito. Tajani tenta di mediare: "Non c’è nulla di strano nell’indicare qualcuno"

1 ago 2022
elena g. polidori
Cronaca
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia
Giorgia Meloni, 45 anni, già ministra per la Gioventù nel quarto governo Berlusconi è leader di Fratelli d’Italia

di Elena G. Polidori Votare in due giorni (anche di lunedì, quindi), ma soprattutto presentare per prima cosa la possibile squadra dei nuovi ministri, per consentire agli elettori di fare una scelta "in coscienza" sul prossimo governo e sulla coalizione chiamata a guidare il Paese. Prima Matteo Salvini e subito dopo Antonio Tajani hanno buttato sul tavolo queste idee, ma se la prima è stata accolta tiepidamente dal resto delle forze politiche in campo elettorale, sulla seconda nel centrodestra si è formata l’ennesima increaspatura nei rapporti interni. Se si è appena riuscito a superare lo scoglio della possibile premiership (chi avrà ottenuto un voto in più nelle urne, ma poi non è detto che finisca davvero così, ndr), sulla compagine di governo la nebbia è ancora fitta. Si dice – e lo ha detto sempre Tajani ieri – che Berlusconi abbia in mente "molti nomi", così come li avrebbe in mente anche Matteo Salvini. Ma sul tema dentro Fratelli d’Italia non c’è proprio quello che si dice un clima "sereno". "Già è stato non facile far digerire Giorgia come possibile primo premier donna – raccontava ieri una fonte interna al partito della Meloni –, ma se qualcuno pensa di mettere dei tecnici al posto delle tante figure interne al partito assolutamente competenti per ricoprire ruoli di governo, allora ha proprio sbagliato...". Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a quegli alleati, in particolare dentro Forza Italia, che ancora considerano "impresentabili" figure da sempre militanti nel partito meloniano. "Rischiamo di vincere e poi vederci lasciare fuori dalla porta perché gli altri hanno già deciso chi mettere dove...". Ecco, non è proprio un bel clima, quello del sospetto che aleggia dentro Fratelli d’Italia, anche se a sera Tajani ha tentato di stemperare: "Di sicuro il premier non sarà un tecnico, ma non ...

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