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31 lug 2022

Il teologo e la rinuncia al papato "Bergoglio sdogana le dimissioni Il Pontefice non è più sacro"

Mancuso sul possibile passo indietro di Francesco: lui è pronto, ma teme lo spettro dei tre papi in vita "È convinto che si possa ’scendere dalla croce’. Giusto che da dimissionario non vesta più di bianco"

31 lug 2022
giovanni
Cronaca

di Giovanni Panettiere Francesco sta preparando la Chiesa alla ’normalizzazione’ delle dimissioni del Papa. Non più un fatto eccezionale, al pari dell’epocale rinuncia di Benedetto XVI nel 2013 – dopo quella di Celestino V nel 1294 –, quanto piuttosto una possibilità ordinaria. Da leggersi "nell’ottica di un pontificato, che non sia più un super gradino dell’ordine sacro, tale da non ammettere passi indietro, ma un ministero al quale si possa anche rinunciare per il bene dello stesso e della Chiesa". Ne è convinto il teologo Vito Mancuso, autore del bestseller L’anima e il suo destino, cresciuto nel solco dell’insegnamento del cardinale Carlo Maria Martini, un altro gesuita come Bergoglio che, sul volo di ritorno dal Canada, è tornato a ventilare l’ipotesi di sue dimissioni ("La porta è aperta, non è una catastrofe, si può cambiare Papa, si può, non è un problema"). Professore, in fondo il confronto è fra l’eredita di Giovanni Paolo II, col suo ’Non si scende dalla croce’, e la lezione di Benedetto XVI che, accortosi di non essere più in condizioni fisiche ottimali, ha deciso di lasciare il soglio petrino? "Proprio così e Bergoglio è chiaramente sulla scia del suo più immediato predecessore. Quel Ratzinger che, con la sua rinuncia, ha compiuto una grande svolta, ponendo l’accento sul fare il Papa più che sull’esserlo. Non basta essere il successore di Pietro per esercitare il ministero: bisogna sentirsi nelle condizioni di poterlo fare". Ma la Chiesa sarebbe pronta ad accettare questa sorta di ’normalizzazione’? "Non tutta evidentemente, almeno non quella parte di cattolici che ancora interpreta il papato in termini sacrali". C’è anche un problema di diritto canonico, però: il Codice ammette l’ipotesi di dimissioni, ma manca una procedura chiara... . "Questa è una finezza giuridica, così come ha rinunciato Benedetto XVI, potrebbe farlo anche Bergoglio già domani". Lei pensa che davvero Francesco sia pronto ...

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