Barbara D’Urso, 63 anni, è stata ascoltata in procura a Roma nell’ambito del fascicolo sulla morte del produttore e sceneggiatore Teodosio Losito. La conduttrice Mediaset è stata ascoltata come persona informata dei fatti dal pm Carlo Villani, titolare dell’inchiesta aperta per istigazione al suicidio dopo le dichiarazioni fatte nel settembre scorso dall’attrice...

Barbara D’Urso, 63 anni, è stata ascoltata in procura a Roma nell’ambito del fascicolo sulla morte del produttore e sceneggiatore Teodosio Losito.

La conduttrice Mediaset è stata ascoltata come persona informata dei fatti dal pm Carlo Villani, titolare dell’inchiesta aperta per istigazione al suicidio dopo le dichiarazioni fatte nel settembre scorso dall’attrice Rosalinda Cannavò, in arte Adua del Vesco, e Morra, durante una puntata del Grande Fratello Vip, sull’esistenza di una setta di cui entrambi avrebbero fatto parte.

Nel dialogo, Cannavò, parlando della setta fa un riferimento a Teodosio Losito, produttore e sceneggiatore, trovato morto nella sua casa a Roma l’8 gennaio del 2019.

Nelle scorse settimane sono già ‘sfilati’ in procura come testimoni Adua del Vesco, Gabriel Garko, Eva Grimaldi, Massimiliano Morra e Giuliana De Sio.

In una puntata di Pomeriggio 5 dello scorso settembre, durante la quale si era occupata delle rivelazioni della Del Vesco e di Morra, la D’Urso disse: "Sono sotto choc perché durante la pubblicità mi sono arrivati un sacco di messaggi sul telefonino sul caso della ipotetica setta e sono incredula. Così tante persone non immaginavo. Secondo me usciranno tanti nomi, anche importanti". Aggiungendo: "Un’altra persona che io non dirò mai nemmeno sotto tortura, mi ha raccontato la stessa cosa. Mi ha raccontato che era una situazione molto particolare, io lo tengo per me. Attenzione, potrebbero essere stati coinvolti anche altri personaggi, molto ma molto, ma molto, famosi. Attenzione!".

La conduttrice nel corso dell’atto istruttorio avrebbe fornito una ricostruzione riguardo ad una serie di messaggi giunti nel corso della trasmissioni dedicate al cosiddetto Aresgate, in riferimento alla società di produzione per la quale Losito lavorava anche come sceneggiatore di feuilleton andati in onda sul piccolo schermo.

red. int.