Ma tu, cosa vuoi fare da grande? Ognuno di noi, da piccolo, ha ricevuto questa domanda e ha dato una sua risposta, magari anche senza pensarci troppo, perché i bambini sono sognatori, sì, ma hanno in genere le idee molto chiare. Adam King è un bimbo irlandese di 6 anni che, qualche giorno fa, ha ricevuto quella domanda. Era in tivù, a ‘The Late, Late Toy Show’, il programma più popolare e longevo del suo Paese, che ospita bambini dal 1974. Ma tu, Adam, cosa vuoi fare da grande? "Voglio essere il comandante...

Ma tu, cosa vuoi fare da grande? Ognuno di noi, da piccolo, ha ricevuto questa domanda e ha dato una sua risposta, magari anche senza pensarci troppo, perché i bambini sono sognatori, sì, ma hanno in genere le idee molto chiare.

Adam King è un bimbo irlandese di 6 anni che, qualche giorno fa, ha ricevuto quella domanda. Era in tivù, a ‘The Late, Late Toy Show’, il programma più popolare e longevo del suo Paese, che ospita bambini dal 1974.

Ma tu, Adam, cosa vuoi fare da grande? "Voglio essere il comandante della stazione di controllo della Nasa. Non posso fare l’astronauta perché ho le ossa fragili, ma posso aiutarli da terra".

Così, con queste sei righe pronunciate tutte d’un fiato, il piccolo Adam è diventato in pochi giorni l’idolo dell’Irlanda: gli hanno scritto in tanti, astronauti e persone famose, sono comparsi murales per le strade, fumetti, gli ha risposto subito la Nasa, che non è un ente qualunque ma l’agenzia governativa civile responsabile del programma e della ricerca aerospaziale degli Stati Uniti d’America.

"Un cuore gentile e uno spirito avventuroso come quello di Adam sono d’ispirazione per noi. C’è posto per tutti alla Nasa e non vediamo l’ora che lui faccia parte della nostra squadra di sognatori. Quando Adam è pronto, noi siamo qui, lo accoglieremo".

Si è mosso Chris Hadfield, il comandante della stazione di controllo. Lo ha invitato a Cape Canaveral: "Dai, facciamo una bella chiacchierata insieme".

Dovete sapere che Adam è un bambino fragilissimo, come le sue ossa. Fa avanti e indietro dall’ospedale e può ancora camminare, sì, ma la sua disabilità lo costringe a trascorrere gran parte del suo tempo su una sedia a rotelle.

Sarà un sognatore, ma è anche molto concreto. consapevole del fatto che non potrà fare l’astronauta, ma lavorare alla Nasa forse sì.

"Adam ha un sorriso così contagioso che anche i pianeti più bui, là fuori, non possono resistergli", ha detto il portiere dell’ospedale dove il bimbo è di casa: lì dentro ha stregato tutti, tanto che medici e infermieri lo hanno riempito di regali, un mare di giocattoli. E lui, Adam, è andato in tivù proprio come piccolo collaudatore di giocattoli, prima della fatidica domanda e della decisiva risposta che ha commosso l’Irlanda, la Nasa e che ora sta facendo il giro del mondo.

Ps. Ma tu che leggi e che probabilmente non sei più un bambino, ricordi cosa rispondevi tanti anni fa quando ti chiedevano "cosa vuoi fare da grande"?

Ci viene in mente ’Il piccolo principe’ di Antoine de Saint-Exupéry: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano".