Non è valida l’espulsione di sei ex M5s dal gruppo del Senato. Lo ha stabilito il Senato, con una decisione presa dal Consiglio di garanzia. L’organismo di palazzo Madama, infatti, ha deciso di dichiarare la "nullità dei provvedimenti di espulsione" nei confronti di Barbara Lezzi (nella foto),...

Non è valida l’espulsione di sei ex M5s dal gruppo del Senato. Lo ha stabilito il Senato, con una decisione presa dal Consiglio di garanzia. L’organismo di palazzo Madama, infatti, ha deciso di dichiarare la "nullità dei provvedimenti di espulsione" nei confronti di Barbara Lezzi (nella foto), Elio Lannutti, Rosa Silvana Abate, Luisa Angrisani, Margherita Corrado e Fabio Di Micco, stabilendo che sono stati violati il regolamento del Senato e gli articoli 67 (l’assenza di vincolo di mandato per gli eletti) e 49 (libertà di ogni cittadino di associarsi ai partiti per determinare la politica nazionale).

Espulsa come gli altri per non aver votato il governo Draghi, la Lezzi ha commentato così il “reintegro“: "Ho sempre ritenuto ingiusto l’allontanamento dal gruppo, avevo richiesto che venisse rifatta la votazione in cui si chiedeva se sostenere o no il governo Draghi con tutti dentro compresi Salvini, Renzi e Berlusconi. Il collegio di garanzia del Senato della Repubblica ha finalmente dichiarato nulla la mia espulsione e quella degli altri colleghi che, come me, avevano presentato ricorso".

Lezzi rientra dunque tra i 5 Stelle, ma si terrà le mani libere: "Mi riservo la facoltà di non concedere la fiducia al governo Draghi e di valutare i provvedimenti nel merito e concorrere all’approvazione solo se aderenti alle esigenze dei cittadini". Netta la replica di Vito Crimi, già capo politico dei 5 Stelle: "Trovo assurdo che maggioranza e opposizione possano convivere nello stesso gruppo".