7 apr 2022

Il sacrificio del piccolo Sasha Ucciso dai russi mentre scappava

Aveva quattro anni. Con la nonna cercava di attraversare le acque gelide del Dnepr a bordo di un canotto. Ferito a morte, è finito in acqua. La mamma sperava fosse sopravvissuto perché aveva il salvagente

viviana ponchia
Cronaca
Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, aveva quattro anni. Era scomparso il 10 marzo,. sei giorni dopo il suo compleanno
Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, aveva quattro anni. Era scomparso il 10 marzo,. sei giorni dopo il suo compleanno
Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, aveva quattro anni. Era scomparso il 10 marzo,. sei giorni dopo il suo compleanno

di Viviana Ponchia Scomparso il 10 marzo, sei giorni dopo il suo compleanno, Sasha, il piccolo ucraino ferito a morte dai russi e disperso con la nonna sul Dnepr, poteva essere dappertutto: in Polonia, in viaggio su un pullman, davanti a una tazza di caffelatte in un paese di pace. Ci sperava ancora sua madre perché era l’unico a indossare un giubbotto di salvataggio. E ci credevano tutti quelli che si sono mobilitati per trovarlo, facendo rimbalzare l’appello sui social. Ma la sua fuga dalle bombe russe in realtà era finita in acqua: ieri Sasha è stato trovato morto. A ucciderlo non certo il fiume, piuttosto i colpi spietati dei cecchini russi, che hanno fatto fuoco su quella barca di civili in fuga, causandone il naufragio e colpendo i suoi spauriti passeggeri senza pietà. Tra questi anche Sasha, sul cui corpo, ha confessato a mamma Anna chi lo ha trovato, i segni degli spari erano purtroppo evidenti. Guardate la sua fotografia, quella con il gatto bianco dagli occhi sgranati, e non dimenticatela più. È bellissimo, con quei capelli che le madri non si decidono a tagliare. La frangia è sempre troppo lunga e finisce sugli occhi, il risultato comunque magnifico. Togliete lo sguardo dai corpi martoriati, dal disastro urbano di città fino all’altro ieri identiche alle nostre. Se c’è qualcosa da ricordare per capire cosa sia davvero una guerra è questo faccino. Nella foto con il gatto. E nell’altra dove guarda lontano infagottato dentro il giubbotto rosso con la scritta profetica ‘Walk on the wild side’. Nei Miserabili di Victor Hugo Gavroche, il monello di strada, muore cantando su una barricata di Parigi. La stessa innocenza spavalda, la stessa determinazione a diventare grande sta sul suo viso. Ieri la madre, Anna Yahno, ha dato l’annuncio su Instagram. "Oggi abbiamo trovato il ...

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