Il capo. M5S, Giuseppe Conte, 57 anni
Il capo. M5S, Giuseppe Conte, 57 anni

COSÌ VINCE

Mai il partito di maggioranza era stato tanto ignorato nei totocandidati, neppure con nomi di area. Ma Giuseppe Conte è ormai un gregario e come ogni gregario può solo sperare di entrare nella fuga decisiva per far vincere un altro. L’obiettivo di Conte è inoltre tenere insieme per quanto possibile il proprio drappello di spauriti peones. Ha però una consolazione: se dovesse fallire, pensi che sulla salita del Quirinale si sono schiantati leader più strutturati di lui, da Andreotti a Fanfani.

COSÌ PERDE

Conte ha tanto da perdere, perché se le cose per i Cinquestelle finissero male, in molti non vedono l’ora di mettere sotto accusa la sua guida. Citofonare Di Maio. I risultati per lui peggiori sono ovviamente Berlusconi, un candidato a piacere indicato da Renzi oppure lo sfaldamento del suo gruppo. Ossia la sostanziale irrilevanza, per non aver avuto abbastanza iniziativa politica o non essere stato capace di dire la propria sulla candidatura decisiva. Conte non ama Draghi, ma alla fine potrebbe accettarlo come minore del mali.