Il Re incorona le cure alternative. Carlo cambia il medico di corte. Quello ufficiale sarà un omeopata

Svolta dopo un passato tra pranoterapia, erbe e raggi di luce: "Non c’è solo la medicina tradizionale". La regina Camilla è una sostenitrice dell’ayurveda. Da Adelaide a Giorgio VI, quanti predecessori.

Il Re incorona le cure alternative. Carlo cambia il medico di corte. Quello ufficiale sarà un omeopata
Il Re incorona le cure alternative. Carlo cambia il medico di corte. Quello ufficiale sarà un omeopata

Qualche anno fa il principe Carlo disse di sentirsi orgoglioso di essere definito "il nemico dell’illuminismo". Parlò della sua filosofia incentrata sull’"essere parte della natura, sulla necessità di fondere il meglio dell’antico con il meglio del moderno". E dopo essersi affidato alla pranoterapia, agli scambi di energia, alle erbe e ai passaggi luce, oggi che ha la corona in testa ha deciso di nominare come capo ufficiale medico della Casa Reale Michael Dixon, convertito all’omeopatia e presidente del College of Medicine, un gruppo che si batte per le terapie olistiche e ne caldeggia la prescrizione da parte del Servizio sanitario nazionale.

La simpatia dei reali inglesi per le cure alternative è sincera e antica. La prima a staccarsi dai protocolli ufficiali fu nell’800 la regina Adelaide, consorte di Guglielmo IV: volle affidarsi all’allora famoso omeopata Johan Ernst Stapf, si rimise in forma e mise la pulce nell’orecchio ai Windsor.

Re Carlo coinvolge nella scelta anche il bestiame della sua azienda agricola di Highgrove. Pratica yoga perché "crea resilienza e promuove la guarigione". È ricorso all’Emdr, la terapia che si focalizza sulla desensibilizzazione attraverso i movimenti oculari, per aiutare il figlio Harry a metabolizzare la perdita della mamma. Sono rimasti coinvolti anche i parenti acquisiti. Kate, duchessa di Cambridge, ha rivelato di aver utilizzato l’ipnosi durante la gravidanza per ridurre paura e dolore. La regina Camilla è una sostenitrice della medicina ayurvedica ma un po’ tutti i membri della casa reale – tra le persone più ricche, potenti e longeve del mondo – ricorrono all’agopuntura e alla meditazione.

Prima che accadesse l’irreparabile correva voce che la regina Elisabetta fosse immortale, o comunque in possesso di un segreto condiviso anche dal consorte Filippo vissuto fino a 100 anni, solo uno in meno della Regina Madre che arrivò a 101. Questione di genetica? Fiducia ben ripagata in una "pseudoscienza" considerata dalla medicina ufficiale priva di qualsiasi plausibilità? Re Carlo, che già nel 2006 durante un evento dell’Oms a Ginevra aveva invitato i governi "ad abbandonare il loro approccio tradizionale alla salute", va per la sua strada e si porta il medico omeopatico anche in viaggio. Dixon si sarebbe convertito grazie a un guaritore cristiano invitato nella sua clinica del servizio sanitario nazionale: guariva i pazienti muovendo le mani sul loro corpo e visualizzando il passaggio di luce bianca. Al sovrano non servì altro.

Nel libro Charles, the alternative Prince, il re d’Inghilterra viene definito da Edzard Ernst, professore emerito di medicina complementare all’Università di Exeter, "in una relazione amorosa con la medicina alternativa" e "il più forte sostenitore al mondo di questo approccio alla salute". Spiega che il principe cadde da giovane sotto l’incantesimo dello scrittore Laurens van der Post, preferendo da allora alla ragione la strada dell’intuizione. E dando retta solo a chi la pensa come lui.