Terence Darrell Kelly, 36 anni, il sequestratore di Cleo Smith, 4 anni (a destra)
Terence Darrell Kelly, 36 anni, il sequestratore di Cleo Smith, 4 anni (a destra)
di Riccardo Jannello CARNARVON (Australia) Un collezionista di bambole. Della marca – anch’essa americana – rivale della Mattel, la Bratz. La prima ha invaso il mondo con Barbie, la seconda con Cloe. Chissà se Terence Darrell Kelly, aborigeno trentaseienne, aveva scelto la sua preda nel campeggio di Quobba Blow Holes, settanta chilometri da casa sua all’alba del 16 ottobre, perché ne conosceva il nome che anagrammato è quello della sua "amica" preferita, visto che lui e la vittima abitano a non più di dieci minuti di auto. Anche se la bambola nelle stories della Bratz ha 15 anni. Però è bionda. Al momento non risulta che...

di Riccardo Jannello

CARNARVON (Australia)

Un collezionista di bambole. Della marca – anch’essa americana – rivale della Mattel, la Bratz. La prima ha invaso il mondo con Barbie, la seconda con Cloe. Chissà se Terence Darrell Kelly, aborigeno trentaseienne, aveva scelto la sua preda nel campeggio di Quobba Blow Holes, settanta chilometri da casa sua all’alba del 16 ottobre, perché ne conosceva il nome che anagrammato è quello della sua "amica" preferita, visto che lui e la vittima abitano a non più di dieci minuti di auto. Anche se la bambola nelle stories della Bratz ha 15 anni. Però è bionda. Al momento non risulta che le famiglie si conoscessero, che Cleo frequentasse i paraggi di casa del suo rapitore, ma in questo caso le indagini sono ai primi passi.

Terry Kelly è stato arrestato poco dopo la liberazione di Cleo Smith, 4 anni, rinchiusa sotto chiave in casa sua. Lui girava nei paraggi, quando è stato riconosciuto e fermato non ha posto resistenza. All’udienza davanti al giudice Paul Papalia si è presentato scalzo e con i segni di lesioni che si è inflitto alla testa battendola testa contro la parete della centrale della Western Austrlia Police Force. Pochi minuti per essere accusato di avere preso con la forza in modo fraudolento un minore di 16 anni. Il suo nome, ha detto il giudice, non figura nel registro dei reati sessuali e quindi il reato potrebbe essere di natura opportunista. Incensurato, quindi, ma con manie ossessive molto strane. Le bambole, innanzitutto, ritratte in ogni suo social ai quali è iscritto con nomi differenti per una personalità multipla che metterà a dura prova gli psichiatri che lo analizzeranno. Foto di camere arredate con manifesti e vestitini di bambole, magliette di ogni tipo e sempre della stessa marca. Una personalità che i vicini di casa ignoravano: per loro era "silenzioso e schivo", e mai avrebbero pensato che potesse segregare una bimba di 4 anni nella sua camera a letto. Ed è su quello che è successo nei giorni della prigionia, tanti, che stanno lavorando la polizia e soprattutto i medici.

Cleo è sotto assistenza continua, sia dei familiari sia dei sanitari, che devono verificare la possibilità di parlare con lei e cercare di farle ricostruire l’accaduto secondo i suoi occhi. Un tema difficile da affrontare "che richiede tempo e nel quale la fretta non deve prendere il sopravvento", dice un ufficiale di polizia. "La probabilità che fosse trovata viva era molto bassa e diminuiva con il passare dei giorni", ha spiegato Xanthe Mallett, professore di criminologia all’Università di Newcastle, che ha proseguito: "Ora dobbiamo fare in modo che questa terribile avventura non lasci troppe ferite". L’udienza in tribunale è durata pochi minuti. Kelly era assistito in collegamento video da un avvocato di ufficio fornito dal Servizio legale aborigeno di Geraldton; il legale non ha richiesto provvedimenti, anche l’imputato ha rifiutato la possibilità di una cauzione. Rimarrà dunque in carcere almeno fino alla prossima udienza, fissata fra un mese. In questo tempo le indagini continueranno, anche se la polizia ritiene che Terry Kelly abbia agito da solo in preda alle sue manie.