Yulija Peresild, 37 anni, si è preparata per diventare la prima attrice astronauta
Yulija Peresild, 37 anni, si è preparata per diventare la prima attrice astronauta
di Giovanni Bogani Russia batte Usa 1-0. Un piccolo passo per il cinema, ma un grande passo per l’orgoglio di Putin: sarà russo, e non americano, il primo film girato nello spazio. Con beffa ad Elon Musk e Tom Cruise, che avevano già annunciato la loro "mission impossibile", un film da girare a bordo della Stazione spaziale internazionale, quello zanzarone d’acciaio che orbita sopra la Terra. E invece, ci arriveranno prima i Russi. Son già pronti: un regista, un’attrice e un cosmonauta. Partiranno...

di Giovanni Bogani

Russia batte Usa 1-0. Un piccolo passo per il cinema, ma un grande passo per l’orgoglio di Putin: sarà russo, e non americano, il primo film girato nello spazio. Con beffa ad Elon Musk e Tom Cruise, che avevano già annunciato la loro "mission impossibile", un film da girare a bordo della Stazione spaziale internazionale, quello zanzarone d’acciaio che orbita sopra la Terra. E invece, ci arriveranno prima i Russi.

Son già pronti: un regista, un’attrice e un cosmonauta. Partiranno martedì notte, dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan. Sembra di essere tornati agli anni Sessanta, quando la Guerra fredda si combatteva anche nello spazio. Usa e Urss si contendevano ogni centimetro fra la Terra e l’infinito. Lanciavano missili, satelliti, andavano alla conquista di pianeti: era una guerra di propaganda, ma anche una vera guerra: perché dallo spazio si poteva spiare meglio il nemico; e perché il missile che poteva spedire un uomo in orbita poteva anche lanciare una testata nucleare a migliaia di chilometri di distanza. Il più bravo nello spazio si dimostrava il più forte economicamente, tecnologicamente. E anche la sua ideologia sembrava quella vincente.

Nell’album dei ricordi c’è la cagnetta Laika, primo essere vivente nello spazio, ignara di tutto, mandata a morirvi nel 1957; e Juri Gagarin, cosmonauta russo con la faccia da bravo ragazzo, primo uomo in orbita, nell’aprile 1961. I nomi fascinosi delle navicelle: Sputnik, Soyuz, Apollo. Nei film di 007, i cattivi venivano dalla Russia con amore. Ma l’Urss era in vantaggio: finché gli Stati Uniti non piazzarono il match point, con Neil Armstrong primo uomo a metter piede sulla Luna, il 20 luglio 1969. Era tutta una frenesia spaziale: David Bowie cantava "Space Oddity", il suo major Tom fluttuava nello spazio. Fascino dello spazio che torna nel 2014, con "Gravity" di Cuaròn, che vince l’Oscar. Il cinema "spaziale" sembrava roba da americani: e invece, i russi vincono al fotofinish la corsa per il primo film girato davvero nello spazio.

Elon Musk aveva già apparecchiato tutto per Tom Cruise, con budget da 200 milioni di dollari. Ma nello spazio ci arriverà prima un’attrice, Yulija Peresild, insieme ad un regista, Klim Shipenko, che non è uno qualsiasi, ma l’autore del film "Salyut 7", sulla spedizione sovietica del 1985. Per preparare la sua attrice, l’ha fatta volare a 6000 metri su un aereo, e poi precipitare in picchiata, decine di volte. Il film si chiamerà – mai titolo fu più appropriato – "The Challenge", la sfida. Il lancio è previsto per dopodomani.