Ha una forte valenza simbolica la decisione presa dal Parlamento europeo di assegnare all’oppositore russo Alexei Navalny il Premio Sakharov 2021 per la libertà di pensiero, con la richiesta rivolta al presidente Vladimir Putin di liberarlo immediatamente. Non è la prima volta che l’Eurocamera prende una posizione netta nei confronti del nemico numero 1 dello zar, salito alla ribalta internazionale per aver organizzato manifestazioni contro il Cremlino, per essersi candidato e per aver sostenuto le riforme anti-corruzione. E che ora è in galera dopo essere sopravvissuto ad un tentativo di avvelenamento che l’Occidente fa ricadere sulle autorità russe. Il riconoscimento ha fatto esultare lo staff di Navalny, che su Twitter ha parlato di un premio "pienamente meritato" e ha ringraziato tutti per il sostenuto ricevuto. "Urrà!", ha esclamato Ivan Zhdanov, direttore del Fondo Anti-Corruzione. La candidatura di Navalny per il Sakharov è stata avanzata e sostenuta dal gruppo dei Popolari europei (Ppe) e da Renew Europa.