4 mar 2022

Il Po sempre più a secco "La crisi idrica è grave e sta peggiorando"

Di campanelli d’allarme ne sono suonati parecchi quest’inverno, con la storica magra del Po a Torino, pioggia e neve quasi sconosciute al Nord, temperature miti, ma ora la sveglia è sonora per tutti. La crisi idrica in cui versa il Po peggiora ed è grave. L’Sos arriva esplicito dall’Osservatorio sulle crisi idriche riunitosi in seno all’Autorità distrettuale del Fiume Po-Ministero transizione ecologica (AdbPo-Mite) e già riconvocato per il 17 marzo per fare un nuovo punto dopo due perturbazioni attese. Gli indicatori dell’allerta idrica, in stato avanzato, sono diversi. E il fatto che siano tutti negativi contemporaneamente accentua le preoccupazioni. A monte il riscaldamento terrestre, la perdurante mancanza di pioggia e neve, che generano grave aridità dei suoli, esponendoli più facilmente a incendi e dissesto idrogeologico. Diminuendo le portate dal grande fiume - dal quale si prelevano e distribuiscono ogni anno 20 miliardi di metri cubi di acqua necessari per agricoltura e industria - habitat ed ecosistemi rischiano di essere compromessi. In un pericoloso circolo vizioso.

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